{"id":122730,"date":"2010-12-06T23:50:12","date_gmt":"2010-12-06T22:50:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=122730"},"modified":"2010-12-07T12:27:14","modified_gmt":"2010-12-07T11:27:14","slug":"savona-si-barrica-in-casa-dopo-aver-procurato-un-falso-allarme-per-un-omicidio-dopo-la-paura-i-militari-riescono-ad-entrare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/12\/savona-si-barrica-in-casa-dopo-aver-procurato-un-falso-allarme-per-un-omicidio-dopo-la-paura-i-militari-riescono-ad-entrare\/","title":{"rendered":"Si barrica in casa dopo aver procurato un falso allarme per omicidio: alla fine i militari lo convincono ad aprire"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Tutto \u00e9 cominciato da tre telefonate fatte, nel giro di pochi minuti, una ai vigili del fuoco, una al 118 e una ai carabinieri, nelle quali segnalava che c\u2019era stato un incendio e che qualcuno era morto, che c\u2019era stato un omicidio e infine una sparatoria. In pochi minuti le forze dell\u2019ordine e i soccorritori sono accorsi nel posto indicato dall\u2019uomo: una via di Casanova, frazione di Varazze. Qui pero\u2019, fortunatamente, non c\u2019era traccia n\u00e9 di incendi n\u00e9 di omicidi e sparatorie.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_844\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_844\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A quel punto i carabinieri hanno cercato di rintracciare la persona che con le sue telefonate aveva, di fatto, procurato un falso allarme. Dopo una serie di verifiche sono risaliti a Enrico V., 41enne savonese che abita in via Montenotte. I militari, coordinati dal capitano Orlando Pilutti, si sono presentati alla porta dell\u2019uomo per contestargli di aver fatto mettere in moto la macchina dei soccorsi senza motivo.<\/p>\n<p>Non appena i carabinieri hanno citofonato all\u2019uomo, dalla casa, si \u00e9 sentito un boato, simile ad uno sparo. Gli uomini dell\u2019Arma si sono precipitati dalla porta del 41enne, che vive con l\u2019anziana madre di 81 anni, e hanno cercato di convincerlo ad aprire ma senza riuscirci. Mentre si trovavano fuori dalla porta i carabinieri hanno sentito partire un altro colpo dall\u2019appartamento ed hanno temuto il peggio.<\/p>\n<p>Solo grazie alle parole del Capitano Pilutti e dei suoi uomini Enrico, dopo una \u201ctrattativa\u201d serrata, si \u00e9 convinto ad aprire la porta. I carabinieri hanno trovato nella casa due pistole scacciacani, dalle quali erano probabilmente partiti i colpi, e hanno verificato che la madre dell\u2019uomo stava bene. La donna era solo molto spaventata.<\/p>\n<p>L\u2019uomo , intorno a mezzanotte, \u00e9 stato caricato su un\u2019ambulanza della Croce Bianca (foto) e trasportato all\u2019ospedale San Paolo di Savona dove probabilmente sar\u00e0 sottoposto ad un TSO. Secondo le prime informazioni infatti il 41enne \u00e9 affetto da disturbi psichici e, gi\u00e0 in passato, era stato protagonista di episodi simili.<\/p>\n<p>Oltre ai carabinieri sul posto hanno operato la polizia, i vigili del fuoco e gli operatori del 118. Adesso resta da chiarire se l\u2019uomo verr\u00e0 denunciato per procurato allarme o se invece, viste le sue condizioni, possa essere valutato incapace di intendere e volere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Tutto \u00e9 cominciato da tre telefonate fatte, nel giro di pochi minuti, una ai vigili del fuoco, una al 118 e una ai carabinieri, nelle quali segnalava che c\u2019era stato un incendio e che qualcuno era morto, che c\u2019era stato un omicidio e infine una sparatoria. 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