{"id":118291,"date":"2010-11-18T09:41:06","date_gmt":"2010-11-18T08:41:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=118291"},"modified":"2010-11-18T13:26:11","modified_gmt":"2010-11-18T12:26:11","slug":"piano-casa-legambiente-contraria-alle-proposte-di-modifiche-serve-passo-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/11\/piano-casa-legambiente-contraria-alle-proposte-di-modifiche-serve-passo-indietro\/","title":{"rendered":"Piano Casa, Legambiente contraria alle proposte: \u201cServe passo indietro\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. \u201cI prossimi giorni saranno decisivi in merito alle decisioni che prender\u00e0 la Regione Liguria sulle modifiche al Piano Casa, votato dal precedente consiglio regionale ( L.R. 49\/2009). Sulle proposte messe in campo noi esprimiamo dissenso fondamentalmente per tre motivi\u201d. A dichiararlo \u00e8 il Presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti che spiega: \u201cIl primo riguarda la deregulation che di fatto si opera sugli interventi di riqualificazione e demolizione\u2013ricostruzione in Liguria, al di l\u00e0 di Piani generali e puntuali, e Norme di salvaguardia Urbanistica, Paesistica e Ambientale che gi\u00e0 oggi si fatica a far rispettare, con la mancanza della certezza della Norma Urbanistica\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_626\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_626\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIl secondo riguarda la possibilit\u00e0 di sanare residenze e strutture turistico\u2013ricettive che hanno ricevuto sanatorie, grandi o piccole, dopo aver  commesso abusi edilizi, anche solo parziali. Noi siamo sempre stati, e lo rimaniamo, convinti che non si possa premiare chi ha commesso abusi edilizi, o chi ha rilevato edifici poi sanati, e quindi diciamo no anche a parziali possibilit\u00e0 di usufruire di ampliamenti e\/o demolizioni-ricostruzioni con premio per questi soggetti\u201d aggiunge Sarti.<\/p>\n<p>\u201cIl terzo riguarda l\u2019estensione del Piano Casa a edifici produttivi, di tipo artigianale \u2013 industriale che con la residenzialit\u00e0 e la ricettivit\u00e0 non hanno nulla a che spartire. In questo modo si confondono e si tradiscono le finalit\u00e0 del Piano casa, e si rende ancora di pi\u00f9 caotica e inefficace l\u2019applicazione degli strumenti di Salvaguardia dei PUC e del Piano Paesistico, essendo troppo facilmente aggirabile il controllo a priori della compatibilit\u00e0 con gli strumenti Urbanistici\u201d spiega il numero uno di Legambiente Liguria.<\/p>\n<p>\u201cChiediamo  \u2013 afferma Sarti \u2013 quindi un passo indietro su tali punti, soprattutto evitando forme premiali e stralciando la posizione degli edifici produttivi rispetto agli altri, e chiediamo anche di evitare che si getti nel caos urbanistico questa Regione per tre anni, innalzando i termini del Piano Casa da 24 a 36 mesi, cosa assolutamente da non fare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChiediamo al contrario, che si ponga rimedio a un errore del Piano Casa originario (la gi\u00e0 citata 49\/2009), estendendo la non applicazione del Piano Casa steso non solo ai Parchi di Portovenere, Alpi Liguri, Cinque Terre e Montemarcello \u2013 Magra, ma anche agli altri Parchi, e alle Aree Protette riconosciute dalla Direttiva Habitat (92\/43) dell\u2019Unione Europea, e cio\u00e8 SIC, ZSC e ZPS\u201d conclude il presidente di Legambiente Liguria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cI prossimi giorni saranno decisivi in merito alle decisioni che prender\u00e0 la Regione Liguria sulle modifiche al Piano Casa, votato dal precedente consiglio regionale ( L.R. 49\/2009). 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