{"id":118283,"date":"2010-11-18T09:20:47","date_gmt":"2010-11-18T08:20:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=118283"},"modified":"2010-11-18T14:08:37","modified_gmt":"2010-11-18T13:08:37","slug":"integrazione-natalizia-bimbi-cristiani-e-islamici-insieme-a-costruire-il-presepe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/11\/integrazione-natalizia-bimbi-cristiani-e-islamici-insieme-a-costruire-il-presepe\/","title":{"rendered":"Integrazione \u201cnatalizia\u201d: bimbi cristiani e islamici insieme a costruire il presepe"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Un\u2019iniziativa all\u2019insegna dell\u2019integrazione, spontanea e concreta. E\u2019 quella concepita dagli insegnanti della Scuola primaria \u201cMazzini\u201d di via Verdi nel quartiere di Villapiana a Savona i quali si sono riproposti di approntare un grande presepe, costruito minuziosamente grazie al lavoro di tutti i loro alunni delle classi quinte, siano essi cristiani o islamici.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_184\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_184\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cAnzi \u2013 precisano i dicenti \u2013 sono stati proprio i bimbi musulmani, specificatamente provenienti da Marocco, Tunisia ed Albania, i pi\u00f9 coinvolti nel progetto. Per loro il presepe \u00e8 una tradizione estranea al proprio patrimonio culturale, una rappresentazione di qualcosa in cui non credono ma che si ritengono in dovere di rispettare profondamente\u201d. Il presepe \u00e8 stato costruito con materiale naturale e povero ma nel suo insieme, c\u2019\u00e8 da scommetterci, risulter\u00e0 molto ricco. E\u2019 stato cos\u00ec che quest\u2019estate Claudia, una piccola romena, \u00e8 tornata dalle vacanze in riva al Mar Nero con alcune pannocchie di mais, il suo Paese \u00e8 tra i maggiori produttori di granturco in Europa, con le quali forgiare il  Bambinello di Betlemme, Arben dai boschi dell\u2019Albania ha portato noci e castagne, Abdel ed Afida dal Marocco le spezie da mettere in mano ai Re Magi che all\u2019Epifania si trovavano alla Santa Grotta di Betlemme per contemplare Ges\u00f9 Bambino recandogli in dono oro, incenso e mirra, mentre i loro compagni italiani si sono recati nel Gran Bosco che sovrasta la citt\u00e0 a raccogliere muschio e legname con cui costruire la Capanna.<\/p>\n<p>Villapiana \u00e8 il quartiere pi\u00f9 multietnico della citt\u00e0. Qui convivono immigrati comunitari, come i romeni, europei extracomunitari, come albanesi ed ucraini, sudamericani ed africani, soprattutto magrebini e senegalesi. La scuola rispecchia la composizione sociale ed etnica di questo antico quartiere operaio: un terzo dei suoi alunni non ha la cittadinanza italiana ma ben presto, se non cambier\u00e0 la relativa legge, gli stranieri supereranno il 45% sul totale dei frequentanti. \u201cPerch\u00e9 non dimostriamo a Savona ed all\u2019Italia intera che lavorando sui bambini, che sono mentalmente delle \u2018tabule rase\u2019, e spiegando ai loro genitori, nei giusti termini, lo spirito dell\u2019iniziativa non dimostriamo quanto sia falso ci\u00f2 che crede la maggioranza dei nostri compatrioti, cio\u00e8 che per colpa degli stranieri in Italia la scuola non ha pi\u00f9 le caratteristiche d\u2019italianit\u00e0 che dovrebbe avere?\u201d si sono chiesti alla \u201cMazzini\u201d, supportati in ci\u00f2 dall\u2019Assessore comunale alla Pubblica Istruzione Isabella Sorgini. La sfida sta ora per essere vinta: durante tutto il periodo natalizio il Presepe della Mazzini sar\u00e0, infatti, esposto a Palazzo Sisto IV\u00b0, la sede del Comune. Un presepe costruito da mani \u2013 anzi, \u201cmanine\u201d \u2013 cristiane e musulmane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Un\u2019iniziativa all\u2019insegna dell\u2019integrazione, spontanea e concreta. 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