{"id":115411,"date":"2010-11-05T11:23:12","date_gmt":"2010-11-05T10:23:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=115411"},"modified":"2010-11-05T11:29:37","modified_gmt":"2010-11-05T10:29:37","slug":"don-genta-un-uomo-buono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/11\/don-genta-un-uomo-buono\/","title":{"rendered":"Don Genta, un uomo buono"},"content":{"rendered":"<p>Per tanti anni Don Mario Genta \u00e8 stato il punto di riferimento di una parte importante della nostra citt\u00e0: il porto. Lo \u00e8 stato per la gente che vi ha abitato ben prima che si trasformasse l\u2019area che abbraccia la Darsena e arrivassero i nuovi insediamenti. Don Mario aveva costruito l\u00ec la sua piccola chiesa, intitolata a San Raffaele e, accanto, aveva fatto erigere il \u201cSeamen\u2019s Club Stella Maris\u201d che sulla porta aveva le frasi di Matteo: \u201cEro forestiero e mi avete ospitato\u201d. Un uomo buono, sempre disponibile verso chiunque. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla protezione dei pi\u00f9 deboli, dei meno fortunati, di tutti coloro che campavano con fatica e che magari si rivolgevano proprio a lui, prete \u201cdi strada\u201d e \u201cdi calata\u201d per avere un\u2019aiuto, un consiglio, una semplice parola di conforto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_14\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_14\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_14').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_14\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Don Mario \u00e8 stato il protagonista di una presenza umanitaria che si \u00e8 sviluppata nel corso degli anni con il costante supporto a tutti i marittimi che venivano a far visita alla \u201cStella Maris\u201d. Tutte e tutti sapevano che l\u00e0, in quel grande locale con un bel giardino, si poteva telefonare ai parenti lontani, si poteva scambiare quattro chiacchiere in inglese (che \u201cDon\u201d parlava molto bene) e conoscere anche quella solidariet\u00e0 che magari si rischia di dimenticare se non si \u00e8 troppo vicini ai propri affetti.<\/p>\n<p>La sua grande passione per la cultura e l\u2019arte lo ha stretto nel rapporto con Renata Cuneo che ha donato alla sua chiesa, dove veniva tutte le Domeniche a sentire la Messa, alcune opere di grande pregio, che ne ha disegnato gli interni e ne ha arredato i muri con splendide sculture: dall\u2019Annunciazione al Cristo, dai pesci-lampade allo spartano altare in pietra.<\/p>\n<p>Teneva molto alla sua chiesina Don Mario. Una chiesa molto umile, per niente anfitrionica, quasi estranea al consueto arredamento iconografico che ti aspetti da un luogo di culto cattolico. Con lui a celebrare la Messa molte volte trovavi uno dei pi\u00f9 eminenti teologi della nostra regione: Don Boff. E l\u00ec tra le panche la gente pi\u00f9 semplice e quella della cattolicit\u00e0 progressista di una Savona un po\u2019 borghese che per\u00f2 amava il contatto sociale, quel Cristianesimo delle origini che rimane ben scolpito nella semplice immagine del Cristo col capo chino sulla croce.<\/p>\n<p>Qualche volta lo trovavi l\u00ec Don Mario, intento a leggere il breviario. Altre volte nel giardino. Amava i fiori. Ha amato nella sua vita. Credo abbia quasi mai odiato, sicuramente non ha mai disprezzato nessuno.<\/p>\n<p>Questo suo amore per i poveri, per la gente umile, per chi piangeva pregando, lo ha accompagnato per una lunga vita che in queste ore \u00e8 venuta meno. Lui sapeva bene come la pensavo in merito alla Chiesa e al potere della medesima. Non ne parlava con me. Penso per un rispetto totale delle mie idee. E io credo di aver complementato questo rispetto non parlandone con lui se non quando gli accennavo di qualche nostra iniziativa che ogni tanto facevamo alla sala Chiamata del Porto, magari proprio sui temi del lavoro \u201cin loco\u201d.<\/p>\n<p>Don Genta ha vissuto per quasi un secolo una vita bella: difficile a volte, lieve altre. Ci ha lasciato un ricordo imperituro di lui. Lo ha lasciato a chi, come me, vorrebbe poter credere e non vi riesce e a chi crede e ha fede. La sua forza \u00e8 stata quella di battere l\u2019ipocrisia della conquista di una mente alla propria fede con la partecipazione del cuore alla vita di tutti.<\/p>\n<p>Non biasimava nessuno per le sue idee, ma semmai per i suoi comportamenti. Non solo la Chiesa cattolica deve molto a Don Mario, ma anche i laici, anche i credenti di altre fedi e di altre confessioni. Un uomo buono non distingue tra chi \u00e8 con lui o meno, ma tra chi fa con lui un tratto di strada e chi invece decide di stare a guardare quel che accadr\u00e0.<\/p>\n<p>Per questo ci mancherai Don Mario. E di te mi rimarr\u00e0 in mente soprattutto la voce: un po\u2019 tremolante in questi ultimi anni, ma che avrei voluto poter sentire ancora per tanto tempo. Addio e grazie \u201cDon\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Marco Sferini<br>\nsegreteria provinciale Rifondazione Comunista<br>\nSavona<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per tanti anni Don Mario Genta \u00e8 stato il punto di riferimento di una parte importante della nostra citt\u00e0: il porto. Lo \u00e8 stato per la gente che vi ha abitato ben prima che si trasformasse l\u2019area che abbraccia la Darsena e arrivassero i nuovi insediamenti. 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