{"id":114749,"date":"2010-11-02T16:37:11","date_gmt":"2010-11-02T15:37:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=114749"},"modified":"2010-11-02T16:38:55","modified_gmt":"2010-11-02T15:38:55","slug":"associazioni-e-cittadini-savonesi-prendere-una-posizione-sul-futuro-di-tirreno-power","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/11\/associazioni-e-cittadini-savonesi-prendere-una-posizione-sul-futuro-di-tirreno-power\/","title":{"rendered":"Associazioni e cittadini savonesi: &#8220;Prendere una posizione sul futuro di Tirreno Power&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure.<\/strong> Prendere al pi\u00f9 presto una decisa posizione sul futuro della centrale di Tirreno Power. E\u2019 la richiesta di numerose associazioni, comitati e singoli cittadini, savonesi e non, compresi diversi medici in campo nazionale che fanno parte dell\u2019 Unione Associazione, Comitati e Cittadini per la Tutela dell\u2019Ambiente in provincia di Savona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_95\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_95\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                      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dell\u2019argomento \u201ccentrale a carbone\u201d, crediamo sia venuto il momento di fare il punto della situazione.\u00a0 Un punto che verr\u00e0 presentato anche all\u2019Assessore all\u2019ambiente regionale Briano, che ha promesso di \u201cvenire sul territorio\u201d quanto prima per ascoltare il punto di vista dei comitati, delle associazioni e di tutte le realt\u00e0 che rappresentano i cittadini e che quindi sono l\u2019espressione forse meno \u201cistituzionale\u201d, ma sicuramente pi\u00f9 \u201cvera\u201d, della democrazia\u201d .<\/p>\n<p>In particolare l\u2019 Unione Associazione, Comitati e Cittadini per la Tutela dell\u2019Ambiente in provincia di Savona punta il dito contro \u201cil carbone responsabile di causare malattie e uccidere decine di persone all\u2019anno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019atteggiamento della politica locale \u2013 prosegue l\u2019Unione Associzione per la tutela dell\u2019ambiente \u2013\u00a0 partendo dai Comuni ed arrivando alla Regione, \u00e8 sempre stato all\u2019insegna dell\u2019ambiguit\u00e0.\u00a0 Partiti e singoli politici che hanno impostato le proprie campagne elettorali sul No forte e deciso al carbone hanno, in seguito, fatto una parziale o totale marcia indietro, o hanno completamente smesso di occuparsi del problema.Sembra lecito supporre\u00a0che i\u00a0 sindaci vengano tenuti in scacco dalla possibilit\u00e0 di un\u2019\u201demergenza rifiuti\u201d sicuramente non lontana, data la situazione delle discariche locali, a cui si potrebbe profilare la soluzione tristemente presente nell\u2019ultimo Piano Provinciale dei Rifiuti, ovvero quella di bruciare CDR nella centrale (con emissioni ancor pi\u00f9 letali delle attuali,\u00a0 in quanto si aggiungerebbero quantit\u00e0 insostenibili di diossine e benzene).<br>\nTutte le autorit\u00e0 locali, quando e se interrogate su questo punto, si sono sempre chiuse in un sospetto riserbo o nel totale silenzio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa\u00a0 i cittadini non sono disposti ad accettare che questi compromessi vengano fatti sulla loro pelle, e per questo motivo non si ritengono sufficientemente rappresentati da istituzioni che, di fatto, appaiono condizionabili e ricattabili, oltre che non sufficientemente\u00a0 preparate dal punto di vista scientifico. Ma a rendere noto il punto di vista scientifico dovrebbe essere stato chiamato, fin dal primo momento, l\u2019Ordine dei Medici della Provincia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cA fronte di tutto questo, ci chiediamo come sia possibile che questo impianto operi a tutt\u2019oggi 24h\/24, in modo indisturbato, nonostante esposti, mobilitazioni, inadempienze, silenzi e omert\u00e0.\u00a0La\u00a0 nostra conclusione pu\u00f2 essere una sola:\u00a0 basta morire per gli sporchi affari altrui.\u00a0Basta carbone. Se i nostri amministrazioni arriveranno a conclusioni diverse, dovranno motivarle\u00a0 con argomentazioni ineccepibili: in caso contrario, per noi saranno colpevolmente consapevoli di\u00a0 non aver\u00a0 fatto nulla per impedire il dilagare di\u00a0 malattie e morti. E dovranno renderne conto alla cittadinanza e alla giustizia, oltre che alla propria coscienza.<br>\nPer tutti i motivi sopra esposti, i gruppi a carbone 3 e 4 (che producono pi\u00f9 del\u201980% dell\u2019inquinamento della centrale intera e non rispettano, superandoli\u00a0 di molto, i valori limite di emissione BAT della Ue), dovrebbero essere immediatamente\u00a0chiusi . Infatti, anche se fossero ristrutturati,\u00a0 per dichiarazione dello stesso Ministero dell\u2019Ambiente (vedi dichiarazione di VIA) non potrebbero MAI raggiungere mai le BAT richieste dalla Ue.<br>\nNon ha alcun senso che Sindaci e amministratori locali continuino a tergiversare in attesa dell\u2019AIA, accettando magari qualche insignificante miglioria (controlli aria, nuovi esami epidemiologici, copertura dei parchi carbone ecc.)\u201d concludono cittadini, comitati e associazioni savonesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado Ligure. 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