{"id":110092,"date":"2010-10-12T17:03:35","date_gmt":"2010-10-12T15:03:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=110092"},"modified":"2010-10-12T17:05:08","modified_gmt":"2010-10-12T15:05:08","slug":"trail-tre-comuni-oltre-seicento-atleti-al-via-cavallo-vince-la-76-km","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/10\/trail-tre-comuni-oltre-seicento-atleti-al-via-cavallo-vince-la-76-km\/","title":{"rendered":"Trail Tre Comuni: oltre seicento atleti al via, Cavallo vince la 76 km"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albisola Superiore<\/strong>. Settantasei chilometri di sentieri su e gi\u00f9 per l\u2019entroterra, circa quattordici ore tra corsa e camminata. Eppure tutti, o quasi, sono arrivati con il sorriso. Comprensibilissimo quello di Giuliano Cavallo, da Quart, quando si \u00e8 presentato in quello che \u00e8 ormai diventato il viale degli Oleandri del santuario della Pace, e mezzogiorno era passato da meno di dieci minuti. Meno prevedibile, a ragion di logica, che altrettanto su di giri fossero coloro che sono arrivati quando gi\u00e0 le tenebre avevano preso possesso di boschi e montagne. Eppure \u00e8 successo cos\u00ec. E probabilmente \u00e8 per questo che il Trail 3C (che sta per Tre Comuni) ogni anno che passa fa come il vino buono: invecchiando migliora.<\/p>\n<p>E non \u00e8 il possibile trionfalismo degli organizzatori a dirlo: loro caso mai (quelli che del Comitato che si identifica in uno strano animale, il Ritacin, un po\u2019 riccio, un po\u2019 tasso e un po\u2019 cinghiale, in onore della fauna dei nostri boschi, e che ha nell\u2019Alba Docilia di atletica la societ\u00e0 di riferimento) cercano di guardare agli errori eventualmente commessi per farne tesoro. Sono i protagonisti ad affermarlo: perch\u00e9 ogni anno sono sempre di pi\u00f9 e perch\u00e9 chi arriva fa a gara nel magnificare il percorso e la perfetta organizzazione. C\u2019\u00e8 di tutto nel mare magnum degli oltre seicento (record della manifestazione) che si sono cimentati con se stessi sugli impervi sentieri dell\u2019entroterra albisolese, dal santuario della Pace, appena oltre Albisola Superiore, fino alla sommit\u00e0 del monte Beigua, dopo un dislivello di circa 1200 metri, fino alle altre cime disseminate sul percorso a dare un colpo ulteriore alla fatica, per arrivare all\u2019ultima arrampicata quella che da Ellera porta al Bric Ellera, quando il traguardo sembra a un  passo appena dietro la collina e invece \u00e8 ancora terribilmente lontano.<\/p>\n<p>Camminatori della domenica e bambini (alla prova per\u00f2 sulle distanze minori, la 5 e la 11 chilometri) fino ai top runners, poco meno che professionisti della fatica, che macinano decine e decine di chilometri in poche ore. Costoro, che di gare di questo tipo se ne intendono (la pi\u00f9 nota, in Italia, \u00e8 l\u2019Ultratrail del Monte Bianco, che arriva, nella prova pi\u00f9 lunga, a 160 chilometri) parlano di \u201cprova molto tecnica\u201d (tradotto, significa: decisamente difficile); gli altri si limitano a dire \u201cche faticaccia\u201d, ma tutti si dicono contentissimi, per aver messo se stessi alla prova e, i nuovi, per aver scoperto una Liguria \u201csconosciuta e meravigliosa\u201d.<\/p>\n<p>Giuliano Cavallo (<em>nella foto<\/em>), il supervincitore, che gareggia per la Courmayeur Trailers, \u00e8 arrivato, come detto, alle 12,07; era partito come tutti i compagni d\u2019avventura, nella notte, alle 4, affrontando con il frontalino acceso l\u2019oscurit\u00e0 del bosco rischiarata dai puntini luminosi messi dagli organizzatori a segnalare il percorso. Una \u201cguida\u201d quanto mai necessaria e riassestata nelle ore immediatamente precedenti la partenza dopo che \u201cquattro imbecilli\u201d (l\u2019epiteto si pu\u00f2 cambiare, la sostanza non cambia) si era divertiti a cambiare i segnalini sul percorso rischiando di far disperdere i partecipanti al trail.<\/p>\n<p>Prima di Cavallo erano arrivati i corridori sulle distanze minori, a partire da Marco Carofiglio, dell\u2019Alba Docilia, vincitore della 5 km. Poi era toccato alla prova sugli 11 km (a livello femminile successo per la varazzina Susanna Scaramucci) e a quella sui 21, intitolata a Sandro Pertini e vinta da un atleta di Stella, Corrado Ramorino, figlio del vice sindaco, con buoni piazzamenti per i savonesi Emiliano Dagnino (sesto), Giuseppe Rasetto (sedicesimo, di Calizzano) e Fulvio Carbone (diciannovesimo).<\/p>\n<p>A livello femminile ha battuto tutti Luana Righetti di Massa. Poi hanno cominciato ad arrivare i superprotagonisti. Stefano Fedel ci ha messo appena 4 ore e 12 minuti a percorrere i 45 chilometri del Trofeo Nostra Signora della Pace (quest\u2019anno valida anche come gara nazionale del Centro Sportivo Italiano); dietro di lui altri due grandi della specialit\u00e0, Fulvio Dapit e Gil Pantarelli; appena poco pi\u00f9 indietro, applauditissima, la vincitrice della 45 in rosa, Stephanie Jimenez, spagnola, che ha impegato 4 ore e 47 minuti per portare a termine la sua performance.<\/p>\n<p>Da l\u00ec in avanti, mancava poco a mezzogiorno, un arrivo dopo l\u2019altro fino a sera inoltrata (l\u2019ultimo della 76 ha tagliato il traguardo poco oltre le 19,30). Con i grandi applausi per l\u2019arrivo di Cavallo e, alle sue spalle Daniele Fornoni. Terzo \u00e8 arrivato Silvano Beatrici, quinto Pablo Barnes, argentino, tesserato per l\u2019Atletica Varazze e nono Emanuele Zambarino della Triathlon Toirano. Prima delle donne Patrizia Pensa, della Polisportiva Benatese, ventiseiesima assoluta in 11 ore e 22 minuti.<\/p>\n<p>Dopo la gara il commento pi\u00f9 bello \u00e8 stato quello del vincitore, Giuliano Cavallo: \u201cIl mio rammarico \u00e8 che non sia arrivato in fondo per un infortunio muscolare il francese Julien Chorier; avrebbe vinto lui, ma sarei stato contento di potermi cimentare fino in fondo con un atleta cos\u00ec\u201d. E il francese ringrazia: a caldo il suo avversario per la sportivit\u00e0 e il giorno dopo gli organizzatori. Questa \u00e8 la gente del trail. Che da ieri, sul blog, incessantemente si complimentano per la \u201cfantastica esperienza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albisola Superiore. Settantasei chilometri di sentieri su e gi\u00f9 per l\u2019entroterra, circa quattordici ore tra corsa e camminata. Eppure tutti, o quasi, sono arrivati con il sorriso. 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