{"id":109980,"date":"2010-10-12T13:09:40","date_gmt":"2010-10-12T11:09:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=109980"},"modified":"2010-10-13T08:40:33","modified_gmt":"2010-10-13T06:40:33","slug":"gino-messina-un-buco-di-20-minuti-che-avvalorerebbe-la-tesi-della-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/10\/gino-messina-un-buco-di-20-minuti-che-avvalorerebbe-la-tesi-della-difesa\/","title":{"rendered":"Gino Messina: un \u201cbuco\u201d di 20 minuti che potrebbe avvalorare la tesi della difesa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Un\u2019ora di incidente probatorio, nel corso del quale Gino Messina e la sua accusatrice si sono rivisti per la prima volta dopo pi\u00f9 di un mese dai \u201cfatti\u201d. Un\u2019ora per ricostruire cosa accadde il primo settembre scorso in quel garage alassino di via Piani Romani, dove la 28enne russa racconta di essere stata violentata dal pr originario di Borghetto Santo Spirito.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_42\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_42\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Oggi \u00e8 stata ascoltata solo la giovane che ha ricostruito quella nottata conclusasi con il presunto stupro. La 28enne \u00e8 stata interrogata sia dal pm sia dall\u2019avvocato dell\u2019imputato, Franco Vazio, che ha insistito in particolar modo su alcune telefonate e alcuni orari relativi allo svolgimento dei fatti che sarebbero poco chiari. Quello che emerge \u00e8 infatti un \u201cbuco\u201d di 20 minuti che riguarda il periodo di tempo immediatamente successivo alla presunta violenza carnale.<\/p>\n<p>La ragazza, infatti, racconta di essere fuggita subito dopo il rapporto sessuale, di aver scavalcato il cancello e di aver incontrato praticamente subito un passante che, alle 6:09, ha chiamato il 112. I tabulati telefonici, per\u00f2, rivelerebbero alcune altre chiamate, tra le 5,40 e le 5,56 del mattino (di cui una al fidanzato ed un\u2019altra ad un\u2019amica) che, presumibilmente, la 28enne avrebbe effettuato subito dopo il fatto, quando ancora si trovava all\u2019interno del garage e, dunque, di fronte al suo presunto aguzzino. \u201cSe davvero la giovane era spaventata \u2013 si chiede la difesa \u2013 perch\u00e8 \u00e8 rimasta con Messina ancora 20 minuti come se nulla fosse accaduto?\u201d. Messina avrebbe raccontato al suo legale che la giovane, subito dopo il rapporto, si sarebbe mostrata pentita e che sarebbe stato lui stesso a spingerla a telefonare al suo fidanzato. Poi, la reazione violenta della giovane, che ha graffiato il volto del pr.<\/p>\n<p>\u201cGiudico positivamente lo svolgersi dell\u2019incidente probatorio \u2013 dice l\u2019avvocato Franco Vazio -. La ricostruzione che emerge di quella notte \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina a quella fornita fin da subito dal mio assistito. Vi sono discordanze sui tempi cui la deposizione di oggi non ha dato risposte: penso che proprio da queste discrepanze si ricostruisca la verit\u00e0 di Gino Messina. Si tratta di spazi e tempi che fanno pensare ad un rapporto consenziente e al fatto che lei non avesse affatto paura di lui, dal momento che si \u00e8 trattenuta insieme a Messina anche dopo il rapporto sessuale. Inoltre, le varie testimonianze parlano di una conoscenza, anche abbastanza profonda, fra i due. A questo punto chiederemo presto un incontro col pm e presenteremo un\u2019istanza di scarcerazione. Intanto, il gip Donatella Aschero ha accolto la nostra richiesta affinch\u00e8 Messina possa lavorare tramite cellulare e mail da casa\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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