{"id":109509,"date":"2010-10-10T16:28:12","date_gmt":"2010-10-10T14:28:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=109509"},"modified":"2010-10-11T00:56:36","modified_gmt":"2010-10-10T22:56:36","slug":"albenga-operazione-antidroga-dei-carabinieri-4-marocchini-e-1-tunisino-arrestati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/10\/albenga-operazione-antidroga-dei-carabinieri-4-marocchini-e-1-tunisino-arrestati\/","title":{"rendered":"Albenga, operazione antidroga dei carabinieri: 4 marocchini e 1 tunisino arrestati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. \u201cIl Casolare dell\u2019eroina\u201d. Cos\u00ec i carabinieri di Albenga hanno ribattezzato un\u2019operazione antidroga che ha visto finire in manette, nel pomeriggio di ieri, quattro cittadini marocchini e un tunisino. Si tratta di Samir Buganmi, di 23 anni, Hamidi Kalil, di 25 anni, Mostafa Benali, di 38, Abdellah Echelih, di 32, e Hicham Okba, di 28, tutti pregiudicati ed irregolari sul territorio italiano.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_734\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_734\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ad arrestarli, dopo alcuni giorni di appostamento, sono stati i carabinieri in borghese del Nucleo Operativo di Albenga, coadiuvati dai \u201cfratelli delle luci blu\u201d, come vengono chiamati i colleghi che ogni giorno 24 ore su 24 perlustrano le strade cittadine. Il gruppo di magrebini aveva creato la propria \u201czona di lavoro\u201d lungo il fiume Centa nei pressi della foce. Le segnalazioni di movimenti \u201csospetti\u201d ai militari sono arrivate dai cittadini che di giorno passeggiano su quella che sar\u00e0 la passeggiata a mare.<\/p>\n<p>Dopo aver ricevuto le segnalazioni gli uomini \u201combra\u201d dell\u2019Arma hanno quindi iniziato una serie di servizi di osservazione per verificare la presenza di spacciatori. Il comandante, il Tenente Michele Morelli, visto l\u2019ambiente in cui dovevano operare i suoi uomini ha deciso, per dare meno nell\u2019occhio, di far appostare due militari vestiti da pescatori, con tanto di stivali di gomma e canna da pesca, direttamente dentro il fiume. I due per\u00f2 a tracolla non portavano la sacca dei pesci ma le radio per comunicare con i colleghi.<\/p>\n<p>Dopo due giorni di osservazione i militari hanno potuto appurare che la \u201cbanda\u201d aveva sistemato la propria base all\u2019interno di una casa abbandonata posta sull\u2019argine sinistro del Centa. Il modus operandi era ormai collaudato: il tossicodipendente che voleva rifornirsi chiamava al telefono lo spacciatore che gli dava il via per raggiungere il casolare. Nello stesso momento dalla baracca uscivano altri tre componenti della banda che si posizionavano all\u2019esterno per controllare che la zona fosse tranquilla. Una volta arrivato il via libera il \u201ccapo\u201d del gruppo di spacciatori, Samir Buganmi (uscito dal carcere la settimana scorsa), andava a consegnare la dose al cliente. Il quinto membro della banda intanto, posizionato sul retro del casolare, confezionava le dosi per i clienti successivi.<\/p>\n<p>Nella giornata di ieri i militari hanno deciso di entrare in azione. Un solo \u201cpescatore\u201d si \u00e8 posizionato di guardia all\u2019entrata della casolare mentre tutti gli altri uomini, in tutto una decina, lo hanno circondato. Alle ore 16.30 in punto il comandate dava il via all\u2019operazione facendo irruzione all\u2019interno del casolare sorprendendo i cinque mentre stavano confezionando le dosi per i prossimi clienti. La banda ha tentato senza successo di darsi alla fuga: in pochi minuti i carabinieri li hanno bloccati e ammanettati.<\/p>\n<p>La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire denaro contate e altra eroina pronta per lo spaccio. I militari hanno anche bloccato due degli acquirenti che sono stati trovati in possesso di eroina. Nel frattempo sulla passeggiata si \u00e8 formato anche un gruppetto di persone che alla vista dei Carabinieri con gli arrestati ha fatto partire un applauso liberatorio accompagnato dal grido \u201cbravi e grazie per quello che fate\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. \u201cIl Casolare dell\u2019eroina\u201d. Cos\u00ec i carabinieri di Albenga hanno ribattezzato un\u2019operazione antidroga che ha visto finire in manette, nel pomeriggio di ieri, quattro cittadini marocchini e un tunisino. 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