{"id":106635,"date":"2010-09-28T09:26:49","date_gmt":"2010-09-28T07:26:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=106635"},"modified":"2010-09-28T14:53:40","modified_gmt":"2010-09-28T12:53:40","slug":"albenga-via-carloforte-una-ferita-aperta-da-3-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/09\/albenga-via-carloforte-una-ferita-aperta-da-3-anni\/","title":{"rendered":"Albenga, via Carloforte: una \u201cferita\u201d aperta da 3 anni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. \u201cEra il 28 settembre del 2007 (quindi tre anni fa) quando la Procura della Repubblica di Savona poneva i sigilli al cantiere dell\u2019Impresa Giallombardo in via Carloforte ad Albenga, per gravi difformit\u00e0 rispetto al progetto approvato per la costruzione di tre edifici. Da allora il cantiere versa in un evidente stato di abbandono con le case che si stanno progressivamente rovinando all\u2019esterno ma soprattutto all\u2019interno\u201d. Con queste parole le persone che in quelle case sarebbero dovuti andare ad abitare vogliono riportare all\u2019attenzione degli albenganesi, ma non solo, un problema che, passati cos\u00ec tanti mesi, esiste ancora.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_501\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_501\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cIn questi tre anni l\u2019impresa \u00e8 stata impegnata su pi\u00f9 fronti: a maggio 2009 il procedimento di fronte al TAR Liguria si \u00e8 concluso con l\u2019accoglimento in parte delle ragioni dell\u2019impresa ed in parte delle ragioni del Comune. Al momento si \u00e8 in attesa della discussione del ricorso di fronte al Consiglio di Stato. A giugno 2009 il processo penale di primo grado si \u00e8 concluso con la condanna per lottizzazione abusiva dei rappresentanti dell\u2019impresa e la relativa confisca dei caseggiati. Al momento si \u00e8 in attesa del processo di appello\u201d spiegano ancora gli abitanti \u201cvirtuali\u201d di via Carloforte.<\/p>\n<p>\u201cE gli acquirenti? Vi \u00e8 stata a fine 2008 la costituzione del comitato \u2018Cotraiga\u2019 che ha sensibilizzato sulla vicenda l\u2019opinione pubblica e gli amministratori di Albenga ed ha stimolato, purtroppo senza successo, la ricerca di una soluzione condivisa tra amministrazione e impresa. Nel frattempo, in considerazione del fatto che la soluzione giudiziale si allontanava nel tempo, alcuni hanno chiesto la restituzione delle somme versate all\u2019impresa per l\u2019acquisto degli appartamenti. A fronte del rifiuto da parte dell\u2019impresa, in parte hanno trovato sistemazione in altri alloggi proposti dalla stessa impresa; altri hanno raggiunto accordi extragiudiziali; altri ancora hanno intentato procedimenti per la risoluzione del contratto preliminare di acquisto e relativa restituzione delle somme versate; altri ancora, gi\u00e0 in una fase pi\u00f9 avanzata del procedimento, hanno ottenuto l\u2019ipoteca e il pignoramento di beni immobili e terreni della societ\u00e0 con i quali soddisfare le richieste di restituzione delle somme versate\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI pi\u00f9 hanno ritenuto opportuno attendere la soluzione della vicenda, senza intraprendere particolari azioni. In ogni caso tutti sono in apprensione, dopo tre anni dal sequestro e all\u2019incirca a 6-7 anni dall\u2019inizio dei lavori, per la conclusione positiva della propria scelta. Di questa situazione restano penalizzate le famiglie che investendo in quelle case intravedevano la giusta ricompensa dopo una vita di sacrifici, la dimora dove stabilire una nuova famiglia o ancora il luogo dove passare in serenit\u00e0 il tempo libero. Sentimenti questi che hanno animato gli sfortunati acquirenti quando ahim\u00e8 hanno scelto di acquistare una casa in via Carloforte dall\u2019impresa Giallombardo\u201d concludono gli acquirenti delle case di via Carloforte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. \u201cEra il 28 settembre del 2007 (quindi tre anni fa) quando la Procura della Repubblica di Savona poneva i sigilli al cantiere dell\u2019Impresa Giallombardo in via Carloforte ad Albenga, per gravi difformit\u00e0 rispetto al progetto approvato per la costruzione di tre edifici. 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