{"id":105145,"date":"2010-09-21T14:22:29","date_gmt":"2010-09-21T12:22:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=105145"},"modified":"2010-09-21T17:06:39","modified_gmt":"2010-09-21T15:06:39","slug":"la-burocrazia-affossa-le-piccole-medie-imprese-liguri-i-dati-di-confartigianato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/09\/la-burocrazia-affossa-le-piccole-medie-imprese-liguri-i-dati-di-confartigianato\/","title":{"rendered":"La burocrazia \u201caffossa\u201d le piccole medie imprese liguri: i dati di Confartigianato"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Altro che semplificazione, in Liguria fare impresa \u00e8 proprio&#8230;un&#8217;impresa. Nemico numero uno \u00e8 la burocrazia. Secondo la classifica stilata dall&#8217;ufficio studi di Confartigianato, le province liguri sono, tre su quattro, nella colonna di destra, quella in cui la macchina della burocrazia \u00e8 pi\u00f9 lenta. La pi\u00f9 virtuosa &#8211; se cos\u00ec si pu\u00f2 dire &#8211; \u00e8 Imperia al 49\u00b0 posto, seguita da Savona (51\u00b0) e Genova (62\u00b0). La Spezia si piazza al 92\u00b0 posto su 103 province, seguita solo da citt\u00e0 del Sud e da Roma (al penultimo posto).<\/p>\n<p>Le province dove \u00e8 pi\u00f9 facile fare impresa in Italia sono quelle del Centro Nord, in primis Ravenna, Reggio Emilia e Prato che occupano il podio. Il costo complessivo della burocrazia a carico delle imprese italiane, secondo Confartigianato, varia a seconda del settore di attivit\u00e0. Le pi\u00f9 tartassate sono le Pmi del manifatturiero, costruzioni e servizi che bruciano circa 16.629 milioni di euro all&#8217;anno con un costo medio per azienda di 12.334 euro. Il 76,3% \u00e8 a carico delle microimprese con meno di dieci dipendenti. L&#8217;Italia, secondo le stime di Confartigianato, \u00e8 al penultimo posto &#8211; un gradino sopra alla Grecia &#8211; tra le 30 economie avanzate, per la facilit\u00e0 di fare impresa e al 78\u00b0 posto nella classifica mondiale.<\/p>\n<p>&#8220;In Liguria &#8211; dice Luca Costi, segretario generale di Confartigianato Liguria &#8211; un buon passo avanti in fatto di sburocratizzazione \u00e8 stato realizzato con l&#8217;apertura, qualche mese fa, dell&#8217;Ufficio della semplificazione della Regione. La strada da percorrere comunque rimane ancora lunga. A breve incontreremo i dirigenti dell&#8217;Ufficio della semplificazione a cui illustreremo le nostre propost&#8221;. Una prima importante &#8220;picconata&#8221; al muro della burocrazia \u00e8 stata data dall&#8217;introduzione ad aprile della Comunicazione unica, che raccoglie quattro operazioni in una (iscrizione al Registro delle imprese, all&#8217;Agenzia delle entrare, all&#8217;Inps e all&#8217;Inail).<\/p>\n<p>In media, dall&#8217;entrata in vigore di ComUnica, ci vogliono 12 giorni per aprire un&#8217;impresa, 6 in meno rispetto a prima. Restano tuttavia ancora troppe le operazioni che un&#8217;impresa che sbrigare nello start up: rimangono fuori dall&#8217;ambito di ComUnica 14 delle 16 procedure necessarie all&#8217;avvio di un&#8217;attivit\u00e0, di cui 13 a carattere oneroso, in cartaceo, e solo una online. Per 5 procedure su 16 \u00e8 necessaria l&#8217;autorizzazione da parte della Pa competente. Qualche esempio: per aprire una gelateria artigianale sono necessari 14 procedimenti (di cui 12 in cartaceo), per un negozio di acconciature 23 (19 in cartaceo) e per un&#8217;impresa edile per recupero di inerti (cio\u00e8 il materiale di risulta dei cantieri) 11 (9 in cartaceo).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Altro che semplificazione, in Liguria fare impresa \u00e8 proprio&#8230;un&#8217;impresa. Nemico numero uno \u00e8 la burocrazia. Secondo la classifica stilata dall&#8217;ufficio studi di Confartigianato, le province liguri sono, tre su quattro, nella colonna di destra, quella in cui la macchina della burocrazia \u00e8 pi\u00f9 lenta. 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