{"id":103306,"date":"2010-09-12T00:55:23","date_gmt":"2010-09-11T22:55:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=103306"},"modified":"2010-09-12T00:56:32","modified_gmt":"2010-09-11T22:56:32","slug":"pallanuoto-europei-italia-dargento-croazia-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/09\/pallanuoto-europei-italia-dargento-croazia-doro\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, Europei: Italia d\u2019argento, Croazia d\u2019oro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. L&#8217;Italia \u00e8 d&#8217;argento come a Budapest 2001. Torna su un podio internazionale sette anni dopo il secondo posto dei Mondiali di Barcellona 2003. Dati che danno la dimensione dello straordinario risultato della giovane ma gi\u00e0 grande nazionale di Alessandro Campagna, che ha ceduto solo alla Croazia del maestro Ratko Rudic, prima nel girone eliminatorio 8 &#8211; 5, poi in finale 7 &#8211; 3, peraltro a Zagabria, davanti a 5000 tifosi nella storica piscina della Mladost.<\/p>\n<p>Per l&#8217;Italia si tratta della decima medaglia continentale, secondo argento che segue i successi di Montecarlo 1947, Sheffield 1993 e Vienna 1995 e cinque bronzi.<\/p>\n<p>Un risultato ottenuto con una squadra cresciuta gradualmente a livello tecnico, tattico, fisico ed emozionale; che ha sopperito alle assenze di Figlioli contro la Spagna vice campione del mondo e di Felugo contro la Germania (dal quarto minuto), l&#8217;Ungheria e la Croazia attraverso la forza del gruppo. Ha affrontato alla pari le squadre pi\u00f9 forti d&#8217;Europa, ad eccezione della Serbia campione del mondo battuta in semifinale dalla Croazia, poi di bronzo, cosciente delle proprie possibilit\u00e0, in barba ai pronostici avversi e pronta a stupire, sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>In pochi, ad eccezione dei protagonisti, immaginavano che una squadra ringiovanita per nove tredicesimi rispetto ai Mondiali di Roma, con sei esordienti agli Europei, potesse raggiungere il podio, tanto meno esibire un gioco cos\u00ec coinvolgente. Gli azzurri hanno sorpreso tutti per la padronanza nei frangenti in superiorit\u00e0 e inferiorit\u00e0 numerica. Hanno divertito, raccogliendo applausi trasversali, attraverso un gioco veloce e dinamico, tendente all&#8217;anticipo difensivo, proteso alla controfuga, reso di difficile lettura dagli inserimenti degli esterni e dal movimento delle boe.<\/p>\n<p>A prescindere dal minutaggio, tutti hanno disputato un campionato europeo eccellente. Capitan Tempesti, a tratti insuperabile, e Maurizio Felugo sono diventati i riferimenti principali della squadra, dentro e fuori dall&#8217;acqua. L&#8217;integrazione di Figlioli, sulla linea di tiro con Presciutti, il mancino Gallo e il talentuoso Luongo, ha alimentato potenza e soluzioni offensive; la crescita di Giacoppo e la determinazione di Bertoli (poche stagioni fa alla Basilicata Nuoto in serie B) hanno consentito la scientifica gestione dei falli e pi\u00f9 libert\u00e0 di movimento a Fiorentini e Gitto; le boe Aicardi e Deserti hanno risposto pienamente alle richieste tecniche, mantenendo la posizione senza subire controfughe, cercando il goal, creando spazi e guadagnando superiorit\u00e0 numeriche. Merita un plauso particolare anche il savonese Giacomo Pastorino che non ha toccato acqua: il suo contributo \u00e8 stato determinante per cementare il gruppo, sia durante gli allenamenti, sia in panchina in veste di primo tifoso pronto a spogliarsi dell&#8217;accappatoio all&#8217;occorrenza.<\/p>\n<p>La partita. L&#8217;Italia non sfrutta la prima superiorit\u00e0 numerica, la Croazia s\u00ec e passa con Buslje a 2&#8217;15&#8221;. Boskovic raddoppia dal perimetro a 3&#8217;20&#8221;. Sembra in discesa per i croati, con gli azzurri un po&#8217; rigidi. Invece arriva il pari con Luongo, che  riduce lo svantaggio a 3&#8217;57&#8221; e con un diagonale di Figlioli a 7&#8217;53&#8221;.<\/p>\n<p>La Croazia torna a segno con Barac a 5&#8217;03&#8221; del secondo parziale, dopo una superiorit\u00e0 numerica fallita per parte, e chiude un secondo parziale molto controllato, durante il quale gli attacchi non hanno trovato sfogo n\u00e9 al centro n\u00e9 sugli esterni grazie all&#8217;ottimo, seppur diverso, lavoro delle difese: fisica la croata, protesa al raddoppio e all&#8217;anticipo l&#8217;italiana.<\/p>\n<p>Dobud, in apertura di terza frazione, supera con un tiro a schizzo la marcatura di Luongo e segna il 4 &#8211; 2. Gli italiani falliscono due volte l&#8217;uomo in pi\u00f9, i croati non fanno meglio. A 4&#8217;02&#8221; l&#8217;Italia ottiene la terza superiorit\u00e0 numerica del parziale. Campagna sente la delicatezza del frangente, chiama time-out e prova a mettere ordine, ma il fraseggio che porta al tiro Gallo non apre spazi. Poco dopo Stravridis ferma per un presunto fallo Presciutti, che aveva recuperato palla in difesa e stava avviando l&#8217;azione offensiva, e concede l&#8217;uomo in pi\u00f9 alla Croazia indicando a Figlioli il pozzetto; Tulga nel corso del palleggio butta fuori Giacoppo. Doppia che trasforma Buslje a 6&#8217;20&#8221; per il 5 &#8211; 2.<\/p>\n<p>Dura recuperare tre reti in otto minuti. L&#8217;Italia ci prova, ma a 1&#8217;23&#8221; subisce il 6 &#8211; 2 di Jokovic dal perimetro e a seguire fallisce due superiorit\u00e0 numeriche. Non ce n&#8217;\u00e8. La Croazia che arrotonda il divario con Muslim, ancora dal perimetro, a 3&#8217;42&#8221;. L&#8217;Italia torna a segnare con Gallo a 4&#8217;02&#8221; per il 7 &#8211; 3 dopo venti minuti di vani tentativi.<\/p>\n<p>Il tabellino:<br \/>\nCroazia &#8211; Italia 7 &#8211; 3<br \/>\n(Parziali: 2 &#8211; 2, 1 &#8211; 0, 2 &#8211; 0, 2 &#8211; 1)<br \/>\nCroazia: Pavic, Buric, Boskovic 1, Dobud 1, Jokovic 1, Muslim 1, Karac, Buslje 2, Sukno, Barac 1, Hinic, Obradovic, Buljubasic. All Rudic.<br \/>\nItalia: Tempesti, Luongo 1, Gitto, Figlioli 1, Bertoli, Giacoppo, Gallo 1, Presciutti, Fiorentini, Aicardi, Deserti, Pastorino. All. Campagna.<br \/>\nArbitri: Stravridis (Gre) e Tulga (Tur).<br \/>\nNessuno uscito per limite di falli. Superiorit\u00e0 numeriche: Croazia 3\/7, Italia 1\/8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. L&#8217;Italia \u00e8 d&#8217;argento come a Budapest 2001. Torna su un podio internazionale sette anni dopo il secondo posto dei Mondiali di Barcellona 2003. Dati che danno la dimensione dello straordinario risultato della giovane ma gi\u00e0 grande nazionale di Alessandro Campagna, che ha ceduto solo alla Croazia del maestro Ratko Rudic, prima nel girone eliminatorio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[12584,22641,26821,1921,166,23280],"class_list":["post-103306","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sport","tag-argento","tag-croazia","tag-europei","tag-italia","tag-pallanuoto","tag-zagabria","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/103306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=103306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/103306\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=103306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=103306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=103306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}