{"id":102912,"date":"2010-09-10T01:04:54","date_gmt":"2010-09-09T23:04:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=102912"},"modified":"2010-09-10T01:06:08","modified_gmt":"2010-09-09T23:06:08","slug":"europeo-di-pallanuoto-litalia-non-finisce-di-stupire-e-in-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/09\/europeo-di-pallanuoto-litalia-non-finisce-di-stupire-e-in-finale\/","title":{"rendered":"Europeo di pallanuoto, l\u2019Italia non finisce di stupire: \u00e8 in finale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. La storia si ripete nove anni dopo, con lo stesso direttore d&#8217;orchestra, interpreti giovani e talentuosi. L&#8217;Italia \u00e8 in finale ai campionati europei di Zagabria, come a Budapest 2001. Battuti i tre volte campioni olimpici dell&#8217;Ungheria 10 &#8211; 8, senza mai stare sotto nel punteggio. A referto, nella giornata di questa grande impresa, ci sono tre tesserati Rari Nantes Savona su dodici giocatori effettivi. Una buona fetta della finale \u00e8 biancorossa.<\/p>\n<p>Sabato, alle 21, affronter\u00e0 la Croazia, che nella prima semifinale ha sconfitto la Serbia campione del mondo, argento europeo e bronzo olimpico 10 &#8211; 9. Ma se il successo della squadra di Ratko Rudic \u00e8 stato determinato dal rigore conquistato da uno straordinario dribbling di Buric ai due metri e trasformato da Boskovic a 5&#8243; dalla sirena, il successo degli azzurri \u00e8 stato netto, nonostante l&#8217;assenza di Felugo, che ha riportato la frattura del quarto metacarpo della mano destra in uno scontro con Schlotterbeck nei quarti di finale.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia, che nel cammino continentale ha battuto anche i campioni europei del Montenegro e i vice campioni mondiali della Spagna, \u00e8 stata straordinaria con tutti i suoi interpreti. Da capitan Tempesti, che ha parato due rigori (a 4&#8217;23&#8221; del primo tempo a Biros sull&#8217;1 &#8211; 0 e a 7&#8217;53&#8221; del terzo tempo a Denes Varga sull&#8217;8 &#8211; 6), ai marcatori che si sono alternati al centro Bertoli, Fiorentini, Giacoppo e Gitto, questi ultimi due peraltro autori di tre reti. Dagli attaccanti Luongo, Figlioli, Gallo e Presciutti, tutti a segno, ai centroboa Deserti e Aicardi, abilissimi a creare spazi e gestire la posizione, fino a Pastorino e Felugo, in panchina ad incoraggiare i compagni. Ed \u00e8 proprio la squadra che ha vinto, che ha respinto le velleit\u00e0, probabilmente supponenti, dell&#8217;Ungheria (12 titoli continentali, nove olimpici, due mondiali), che annovera tra le propria fila fenomeni come gli olimpionici Zoltan Szecsi e Peter Biros, gi\u00e0 in vasca a Sydney 2000, Norbert Madaras (da Atene 2004), Norbert Hosnyanszky, Gabor Kis e i fratelli Varga (Pechino 2008) e Marton Szivos.<\/p>\n<p>Per l&#8217;Italia, che non batteva l&#8217;Ungheria in una manifestazione di prestigio dal 2001 (semifinali europee a Budapest 8 &#8211; 7, poi sconfitta in finale con la Jugoslavia 8 &#8211; 5; quarti di finale ai Mondiali di Fukuoka 3 &#8211; 2, poi quarti), si tratta di una conferma importante, che indica quanto sia cresciuta la squadra sotto il profilo tattico, tecnico, fisico e mentale e come ora sia la continuit\u00e0 di rendimento, soprattutto attraverso l&#8217;esperienza, il prossimo obiettivo da raggiungere. A cominciare da sabato.<\/p>\n<p>Gli azzurri giocheranno la finale alle 21, davanti agli stessi 5000 spettatori che hanno sospinto la Croazia al successo nel girone (8 &#8211; 5) e stasera contro la Serbia. Nessuna illusione, ma tanta voglia di giocarsela alla pari. La finale per il bronzo, tra Ungheria e Serbia, inizier\u00e0 alle 17,45. Alla vigilia del torneo gli scettici lo consideravano gi\u00e0 un obiettivo proibitivo, ma l&#8217;Italia \u00e8 ancora pi\u00f9 su.<\/p>\n<p>La partita. Una combinazione Gallo &#8211; Figlioli porta l&#8217;Italia sull&#8217;1 &#8211; 0 a 3&#8217;52&#8221; e accende il match. Sull&#8217;azione successiva l&#8217;Ungheria conquista la prima superiorit\u00e0 numerica e sugli sviluppi rigore, ma Tempesti para il tiro di Biros a 4&#8217;23&#8221; e, a 5&#8217;27&#8221;, Presciutti trasforma il primo uomo in pi\u00f9: 2 &#8211; 0. Poi \u00e8 la traversa a spegnere la seconda superiorit\u00e0 numerica magiara. Parziale perfetto. Difesa ordinata e reattiva, che concede conclusioni dalla distanza e commette fallo quando necessario, attacco cinico.<\/p>\n<p>Tra 1&#8217;19&#8221; e 1&#8217;59&#8221; del secondo parziale, in superiorit\u00e0 numerica, Daniel Varga accorcia e Gallo risponde. Tempesti \u00e8 ancora grande su Madaras, che per\u00f2 lo supera nelle due occasioni seguenti: in superiorit\u00e0 numerica a 4&#8217;57&#8221; e dal perimetro a 7&#8217;05&#8221; per il 3 &#8211; 3. L&#8217;Italia non accusa l&#8217;aggancio e continua a giocare con determinazione. Gallo trasforma la terza superiorit\u00e0 numerica su quattro e segna il 4 &#8211; 3 di met\u00e0 partita.<\/p>\n<p>Italia avanti di uno, per\u00f2 piovono troppe espulsioni contro gli azzurri, ben sette contro quattro. A inizio terzo tempo gli italiani lasciano mezzo metro a Kis che in beduina firma il 4 &#8211; 4. Si ricomincia. Con attenzione e aggressivit\u00e0. Figlioli segna di potenza dal perimetro a 1&#8217;14&#8221; e Gitto in superiorit\u00e0 numerica due volte per il 6 &#8211; 4 e 7 &#8211; 5 che risponde al terzo goal di Madaras. A met\u00e0 tempo l&#8217;Italia fallisce due controfughe solitarie con Fiorentini, che si divora il + 3, e Giacoppo, che non replica al 7 &#8211; 6 di Hosnyanszky in superiorit\u00e0 numerica . L&#8217;Ungheria per\u00f2 non ne approfitta, fallisce due volte l&#8217;uomo in pi\u00f9 e subisce l&#8217;8 &#8211; 6 di Luongo che trasforma la sesta superiorit\u00e0 numerica su sette. A 7&#8243; dalla sirena i magiari hanno un&#8217;altra grande opportunit\u00e0 per tornare in scia. Rigore. Ci prova Denes Varga ma Tempesti \u00e8 insuperabile, come in apertura di quarto tempo quando respinge la deviazione ravvicinata di Daniel Varga.<\/p>\n<p>Mancano sei minuti. Italia avanti di due, poi vola sul + 3 con Giacoppo per il 7\/8 in superiorit\u00e0 numerica a 3&#8217;03&#8221;. L&#8217;Ungheria ci prova ancora: Szivos chiude un bel fraseggio per il 9 &#8211; 7 a 5&#8217;09&#8221;, ma Figlioli scrive la parola fine con una palombella folle da sei metri per il 10 &#8211; 7 a 5&#8217;33&#8221;. E&#8217; finale, nonostante l&#8217;ultimo gol di Szivos.<\/p>\n<p>Il tabellino:<br \/>\nItalia &#8211; Ungheria 10 &#8211; 8<br \/>\n(Parziali: 2 &#8211; 0, 2 &#8211; 3, 4 &#8211; 3, 2 &#8211; 2)<br \/>\nItalia: Tempesti, Luongo 1, Gitto 2, Figlioli 3, Bertoli, Giacoppo 1, Gallo 2, Presciutti 1, Fiorentini, Aicardi, Deserti, Pastorino. All. Campagna.<br \/>\nUngheria: Szecsi, Torok, Madaras 3, Denes Varga, Bundschuh, Hosnyanszky 1, Vamos, Szivos 2, Daniel Varga 1, Biros, Kis 1, Harai, Nagy. All. Kemeny.<br \/>\nArbitri: Margeta (Slo) e Buch (Spa).<br \/>\nUscito per limite di falli Denes Varga (U) a 2&#8217;45&#8221; del quarto tempo. Superiorit\u00e0 numeriche: Italia 7\/9, Ungheria 4\/11. Ammonito Campagna (all. Italia) nel quarto tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. La storia si ripete nove anni dopo, con lo stesso direttore d&#8217;orchestra, interpreti giovani e talentuosi. L&#8217;Italia \u00e8 in finale ai campionati europei di Zagabria, come a Budapest 2001. Battuti i tre volte campioni olimpici dell&#8217;Ungheria 10 &#8211; 8, senza mai stare sotto nel punteggio. 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