{"id":102736,"date":"2010-09-09T10:29:30","date_gmt":"2010-09-09T08:29:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=102736"},"modified":"2010-09-09T16:01:50","modified_gmt":"2010-09-09T14:01:50","slug":"il-criminologo-steffenoni-appoggia-i-fedelissimi-di-don-lu-intanto-altra-lettera-dal-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/09\/il-criminologo-steffenoni-appoggia-i-fedelissimi-di-don-lu-intanto-altra-lettera-dal-carcere\/","title":{"rendered":"Il criminologo Luca Steffenoni appoggia i \u201cfedelissimi\u201d di Don Luciano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. I \u201cfedelissimi\u201d di Don Luciano sembrano aver trovato un nuovo \u201calleato\u201d nella loro battaglia per sostenere e dimostrare l\u2019innocenza del parroco alassino accusato di violenza sessuale nei confronti di una sua piccola parrocchiana. Si tratta del criminologo milanese Luca Steffenoni autore del libro \u201cPresunto Colpevole\u201d nel quale affronta il delicato tema degli abusi sessuali sui minori. Nel volume si indaga a fondo questa realt\u00e0 sommersa e vengono raccontati quei tanti casi di violenza \u201cautentici\u201d, o meglio in cui l\u2019orrore \u00e8 autentico, ma anche quelli in cui gli accusati vengono assolti in Tribunale e, dopo mesi di dolore, devono affrontare l\u2019inferno pi\u00f9 grande: il ritorno alla vita di tutti i giorni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_222\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_222\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Gli stessi parrocchiani che hanno scritto e distribuito nelle chiese alassine il \u201clibro-pubblicazione\u201d dedicato a Don Luciano Massaferro lo hanno inviato al criminologo e autore di \u201cPresunto Colpevole\u201d. \u201cHo ricevuto con piacere il libro dedicato a Don Luciano \u2013 \u00e8 la risposta di Steffenoni ai \u201cfedelissimi del parroco accusato di violenza sessuale -. Intenso, stimolante e utile per molte riflessioni sul tema. Alcune di queste le ho fatte ad alta voce nel mio libro e il fatto che io sia stato citato mi riempie d\u2019orgoglio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRipeto quello che ho gi\u00e0 detto ad alcuni di voi: la battaglia \u00e8 solo all\u2019inizio. Sar\u00e0 lunga per tutti coloro che la sostengono, ma l\u2019apporto delle persone e degli amici sar\u00e0 determinante. Non conosco Don Luciano e guardo solo ai fatti. I fatti dicono che c\u2019\u00e8 in atto una persecuzione e un metodo odioso, e tanto basta. Per inciso non sono nemmeno cattolico e non amo particolarmente la Chiesa Cattolica. Alla faccia di chi scrive stupidaggini sulla mia presunta difesa preconcetta. Riconosco per\u00f2 i sentimenti e nel libro da voi scritto ce ne sono molti\u201d scrive ancora il criminologo ai parrocchiani.<\/p>\n<p>\u201cEravate in tanti alla fiaccolata di solidariet\u00e0. Non mollate. Tornate in piazza perch\u00e8 solo questo conta in questi processi: la solidariet\u00e0 continua e manifesta. Da parte mia continuer\u00f2 a sostenere voi tutti nel piccolo, piccolissimo spazio che ho conquistato, proprio grazie a chi ha letto Presunto colpevole dandomi cos\u00ec la possibilit\u00e0 di risultare credibile presso giornali e tv..che piaccia o no sono i veri padroni del sistema. Un abbraccio a voi tutti\u201d conclude l\u2019autore di \u201cPresunto Colpevole\u201d.<\/p>\n<p>I parrocchiani dalla pagina di Facebook \u201cDon Luciano Libero\u201d dimostrano di aver apprezzato il supporto di Steffenoni e scrivono: \u201cGrazie Luca, le tue parole sono sempre una spinta ad andare avanti in questa battaglia\u2026\u201d. Intanto, mentre loro non si arrendono, Don Luciano dal carcere continua a scrivere lettere ai suoi fedeli. Nell\u2019ultima, datata 1 settembre, il sacerdote alassino ha voluto condividere alcune \u201criflessioni sul tema della preghiera\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon vi presento delle \u2018novit\u00e0\u2019 ma solo la mia povera esperienza, cresciuta giorno dopo giorno, grazie agli insegnamenti plurisecolari della Santa Madre Chiesa. Questi otto mesi di carcerazione hanno modificato, almeno in parte, il mio approccio alla preghiera; molti atteggiamenti che davo per scontati avevano in realt\u00e0 bisogno di essere interiorizzati e questa operazione \u00e8 stata davvero intensa e coinvolegente\u201d scrive Don \u201cLu\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa preghiera \u00e8 una \u2018scuola lunga\u2019 e il \u2018diploma di fine corso\u2019 lo otterremo, se ci saremo impegnati, solo al termine della nostra vita, fino a quel momento avremo sempre qualcosa da imparare. Ges\u00f9 ci invita costantemente ad accostarci con impegno a questa pratica cos\u00ec salutare per la nostra vita terrena e il conseguimento della salvezza eterna. A cosa servirebbe l\u2019impegno quotidiano in molteplici attivit\u00e0 se poi perdessimo di vista il fine della nostra esistenza?\u201d.<\/p>\n<p>Don Luciano, attraverso cinque \u201cpunti\u201d che nella sua lettera approfondisce in tre pagine, consiglia ai suoi parrocchiani di: \u201cfermarsi\u201d, \u201caprire la mente\u201d, \u201ccoinvolgere il cuore\u201d, \u201crecuperare il corpo\u201d e \u201caccogliere la grazia\u201d. \u201cSpero che queste riflessioni \u2013 conclude Don Luciano \u2013 possano esservi di aiuto e stimolo per godere sempre della meravigliosa esperienza del colloquio con Dio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. 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