{"id":101492,"date":"2010-09-03T10:24:47","date_gmt":"2010-09-03T08:24:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=101492"},"modified":"2010-09-03T13:57:34","modified_gmt":"2010-09-03T11:57:34","slug":"addio-asilo-per-550-mila-bimbi-italiani-attenti-allo-stress-da-primo-giorno-di-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2010\/09\/addio-asilo-per-550-mila-bimbi-italiani-attenti-allo-stress-da-primo-giorno-di-scuola\/","title":{"rendered":"Addio asilo per 550 mila bimbi italiani: attenti allo stress da primo giorno di scuola"},"content":{"rendered":"<p>Le vacanze sono finite da poco anche per loro e i loro ritmi sono ancora \u201crallentati\u201d dalle giornate passate al mare o in montagna, ma per 558.416 bimbi italiani dietro l\u2019angolo c\u2019\u00e8 il primo giorno di scuola elementare. \u201cPer i bambini di 5-6 anni \u00e8 un grande cambiamento: di maestre, compagni, classe, edificio scolastico. Ecco perch\u00e9 l\u2019attesa pu\u00f2 rivelarsi stressante per i piccoli, che a questa et\u00e0 sono molto conservatori e sentono gi\u00e0 il peso delle aspettative degli adulti\u201d. A dirlo \u00e8 Italo Farnetani, pediatra e docente dell\u2019Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, che punta il dito contro l\u2019eccessiva discontinuit\u00e0 tra scuola dell\u2019infanzia ed elementare, e le pressioni di mamma e pap\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_187\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_187\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Cos\u00ec in questi giorni molti bambini possono essere \u201cun po\u2019 pi\u00f9 agitati del solito, di malumore, avere problemi ad addormentarsi o incappare in bruschi risvegli nel cuore della notte\u201d, spiega l\u2019esperto. Tutti sintomi dello stress da primo giorno di scuola, favorito anche dal fatto che si stanno riacquisendo le abitudini normali, alterate dal periodo di vacanza. Alle elementari, poi, \u201csi smette di giocare e si inizia a imparare, e i bambini lo sanno. Inoltre sono consapevoli del fatto che molte cose per loro, rispetto agli anni precedenti, cambieranno. Facce nuove da conoscere, ritmi nuovi\u201d sottolinea il medico.<\/p>\n<p>E i genitori, che alla scuola materna \u201cper lo pi\u00f9 si disinteressavano di disegni e lavoretti, in prima elementare manifestano grandi aspettative, a volte eccessive. Forse perch\u00e9 sono convinti che alla base del successo nella vita ci sia il fatto di imparare presto a leggere e scrivere\u201d dice il pediatra con un sorriso. Il segreto per iniziare l\u2019anno scolastico senza troppa ansia, secondo Farnetani, sta in una parola: ammorbidire. \u201cBisogna agire con dolcezza \u2013 raccomanda \u2013 attenuando la durezza dei vari cambiamenti e aiutando questi piccoli conservatori ad affrontarli con il sorriso sulle labbra e senza eccessivi batticuori\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPrima cosa \u2013 dice Farnetani \u2013 \u00e8 bene modificare i ritmi vacanzieri per tempo, quindi fin da ora. Questo tenendo fuori il pi\u00f9 possibile i bimbi durante il giorno, e facendo fare loro molta attivit\u00e0 fisica. Cos\u00ec la sera saranno stanchi e sar\u00e0 pi\u00f9 facile tornare al vecchio orario per andare a letto\u201d. Ecco poi i consigli del pediatra ai genitori degli 286.354 alunni maschi e delle 272.062 femmine, per favorire un primo giorno di scuola sereno:<\/p>\n<p>1) Mai portare il piccolo a vedere la scuola da fuori quando \u00e8 ancora chiusa. \u201cUn conto \u00e8 un edificio vivo e allegro, con bambini festosi e vocianti e cartelle colorate, un altro un edificio grande, sconosciuto e soprattutto vuoto: pu\u00f2 impressionare negativamente il piccolo\u201d;<\/p>\n<p>2) Cominciare a fare acquisti scolastici, dalla cartella, alle penne all\u2019astuccio. \u201cCoinvolgere l\u2019alunno in operazioni come ricoprire i libri con foderine colorate, o scegliere insieme le etichette. Impegni che attenueranno le preoccupazioni e gli permetteranno di familiarizzare con i cambiamenti\u201d;<\/p>\n<p>3) Acquistare un capo nuovo, una felpa o un paio di scarpe, \u201cda indossare il primo giorno di scuola, come se fosse una festa\u201d;<\/p>\n<p>4) Non parlare troppo di questo cambiamento con il bambino, per non mettergli ansia;<\/p>\n<p>5) Iniziare a svegliarlo un po\u2019 prima, in modo graduale, dandogli l\u2019opportunit\u00e0 di adattarsi;<\/p>\n<p>6) \u201cMai passare dal letto al latte\u201d, raccomanda il pediatra. \u201cRicordare invece che il bambino ha bisogno di 10 minuti per svegliarsi bene, e dunque si pu\u00f2 trascorrerli davanti a un cartone animato\u201d;<\/p>\n<p>7) Una volta a scuola, \u201cpenso che per i primi 15 giorni potrebbe essere utile far portare ai piccoli nello zaino il telefonino, per sentire la mamma nell\u2019intervallo, se l\u2019insegnante d\u00e0 il permesso\u201d;<\/p>\n<p>8) Preparare sempre la merenda insieme: quando il bimbo aprir\u00e0 lo zaino, sentir\u00e0 \u201cin questo modo un pezzetto di casa pi\u00f9 vicino\u201d;<\/p>\n<p>9) Infine, al momento della scelta, \u201cmeglio optare per lo zainetto, che bilancia il peso sulle spalle, piuttosto che sul trolley: se \u00e8 troppo pesante \u2013 conclude il pediatra \u2013 c\u2019\u00e8 il rischio di uno stiramento\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le vacanze sono finite da poco anche per loro e i loro ritmi sono ancora \u201crallentati\u201d dalle giornate passate al mare o in montagna, ma per 558.416 bimbi italiani dietro l\u2019angolo c\u2019\u00e8 il primo giorno di scuola elementare. \u201cPer i bambini di 5-6 anni \u00e8 un grande cambiamento: di maestre, compagni, classe, edificio scolastico. 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