
Savona. Più che di un “match” si è trattato di un’amichevole: l’utilizzo del gergo calcistico in questo caso è d’obbligo, visto che i contendenti si sono confrontati a pochi passi dallo stadio Bacigalupo.
Un incontro, sereno e collaborativo, che ha visto da una parte l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Federico Berruti, e dall’altra i residenti del quartiere savonese di Legino che protestano per i provvedimenti presi per rendere più sicuro lo stadio in vista della stagione di Lega Pro 2010-2011. Provvedimenti che, a detta degli abitanti, creerebbero seri disagi a chi vive qui al punto che c’è chi parla di “ghetto” indicando le cancellate che si trovano tutt’attorno all’impianto sportivo.
“Innanzitutto voglio sottolineare come i componenti di questo comitato spontaneo abbiano mostrato un alto senso civico portando avanti le loro instanze in modo collaborativo e propositivo – ha sottolineato Berruti -. L’amministrazione comunale non potrà che avere grande attenzione per i loro problemi. Dico subito, però, che questi disagi non potranno essere eliminati del tutto. Semmai abbiamo approvato una serie di misure per cercare di limitarli, misure che riguardano la libera circolazione dei residenti, gli orari, e una serie di possibilità alternative di parcheggiare la macchina in modo da poterla utilizzare anche durante lo svolgimento delle partite di calcio. I rappresentanti del comitato ci hanno ribadito la richiesta di valutare se, per una parte delle cancellate che oggi sono fisse, si possa pensare ad una soluzione mobile, o parzialmente mobile. Fino a questo momento non è stato possibile, valuteremo in futuro. Ora la situazione rimarrà questa”.
“Tutti i savonesi fanno il tifo per il Savona Calcio, qui a Legino come nelle altre zone della città – conclude Berruti -. Anch’io sarò in prima linea a sostenere la squadra. Non ho ancora fatto la tessera del tifoso ma provvederò dal momento che si tratta di uno strumento utile per una serena e pacifica presenza nello stadio”.