
Savona. Sono a dir poco arrabbiati gli abitanti del quartiere savonese di Legino per i provvedimenti necessari alla sicurezza dello stadio Bacigalupo di Savona in vista della stagione di Lega Pro 2010-2011. Le cancellate intorno all’impianto sportivo fanno parlare i residenti di “ghetto”, di un’intera zona della città blindata, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana degli abitanti.
“Sicurezza non significa penalizzare un quartiere” dicono ancora i residenti. Secondo loro le misure da adottare sono esagerate per il pubblico savonese ed una città come Savona che affronta quella che un tempo era la vecchia C2. Il Comune risponde che i regolamenti sono dettati da dispositivi ministeriali ed era necessario adeguarsi. Tuttavia gli abitanti di Legino non ci stanno ed hanno iniziato una raccolta firme, pronti ad arrivare persino ad una azione legale per “difendere” il loro quartiere.
“Quando ci sono le partite del Savona saremo costretti a vivere barricati in casa? E se qualcuno ci volesse venire a trovare? Domande che esigono risposte, anche perchè già da giovedì 26 agosto la polizia municipale di Savona distribuirà il kit informativo ed il pass riservato ai residenti. Il sindaco Federico Berruti spiegherà tutto in una lettera, che forse non basterà a placare le ire dei savonesi che vivono a Legino, il quartiere dello stadio Bacigalupo.