
Spotorno. Il Comitato “Ambiente e Salute di Spotorno-Noli” esterna le proprie preoccupazioni a proposito del Piano Provinciale dei Rifiuti che prevede la possibilità di produrre energia dalla combustione del CDR (Combustibile da Rifiuti): “C’è forse il rischio che il CDR sia bruciato nelle centrali a carbone? Si è letto recentemente sulla stampa che i rifiuti imperiesi arriveranno a Vado. La discarica del Boscaccio riceve così, oltre ai nostri, i rifiuti provenienti da Imperia. Quando sarà satura, potrebbe essere comodo e conveniente bruciare CDR nella vicina Centrale a carbone”.
“Il Piano Provinciale dei Rifiuti (pag.170 e 171) prevede, infatti, la possibilità di bruciare nelle Centrali a carbone il CDR. L’orientamento del Ministero dell’Ambiente è di considerare il CDR ‘materia prima’, smaltibile in centrali a carbone e cementifici per produrre energia, naturalmente con costi minori rispetto ad altri combustibili” spiegano dal Comitato.
“Alla luce di quanto sopra, temiamo fortemente che alle emissioni della combustione del carbone della situazione attuale e se ci sarà l’ampliamento di quella futura si potrebbero aggiungere diossine e metalli pesanti in quantità addirittura maggiore di quelle emesse dai pur pericolosi moderni inceneritori. A proposito di inceneritori, si esprime l’oncologa Patrizia Gentilini, Presidente dell’ISDE di Forlì, in un comunicato: ‘I Medici per l’Ambiente ricordano che distruggere materia (di qualunque tipo compreso le biomasse) tramite la combustione con il pretesto di recuperare energia, è una prassi sempre più contestata e criticata nella letteratura scientifica indipendente e che trova la propria ragion d’essere solo in assurdi incentivi economici che nulla hanno a che fare con la reale tutela dell’ambiente e della salute” aggiungono da “Ambiente e Salute di Spotorno-Noli”.
“‘Nell’estate 2005 ben 409 medici del territorio forlivese – si legge sempre nel comunicato citato dal Comitato di Spotorno-Noli – sottoscrivevano una petizione indirizzata al Direttore dell’ASL, al Sindaco e al Presidente della Provincia in cui esprimevano tutta la loro preoccupazione circa il potenziamento dell’incenerimento dei rifiuti ed auspicavano l’attuazione di pratiche di gestione dei rifiuti più rispettose dell’ambiente e della salute, pratiche già ampiamente in uso in tante parti del nostro paese e non solo. Una idonea raccolta differenziata che raggiunga la più alta percentuale possibile di materia riciclabile e destini solo una piccola parte,l’indifferenziato, alla discarica, oltre alla finalità del riutilizzo, ha quella di non intasare le discariche presenti sul territorio. Sopratutto essa impedisce la trasformazione dei rifiuti, ‘tramite incenerimento in composti tossici che avvelenano il nostro ambiente e sono causa certa di danni sanitari e di inutili sofferenze’.