
Albenga. Il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri dice no al cimitero islamico. La questione era già emersa in un recente incontro con il Comitato Donne e Mamme Musulmane, e ad oggi nessuna richiesta ufficiale è pervenuta all’amministrazione comunale: “Comunque – precisa il sindaco ingauno – questo sarebbe in netto contrasto con il Dpr 285 del 1990. La norma italiana prevede infatti che le inumazioni vengano eseguite non con cassa di legno e zinco, bensì di solo legno, al fine di velocizzare il processo di mineralizzazione, il quale, di diversa durata a seconda della tipologia e delle caratteristiche del terreno del campo, è quindi seguito dalla riesumazione delle ossa che vengono riposte nell’ossario comune. Purtroppo, non è determinato il tempo della fase successiva, impiegato dalle ossa per diventare polvere. Di certo le sepolture nei reparti islamici dei cimiteri comunali sono perpetue, in conformità della legge e della tradizione islamica, così come recita l’articolo 14 della bozza di intesa presentata senza esito il 9 ottobre 2004 dall’Assemblea Musulmana d’Italia alla Repubblica Italiana”.
“Un’area esclusiva per le sepolture islamiche con una netta separazione dalle altre sepolture senza una giusta definizione dei tempi di riesumazione non si può fare – conclude la Guarnieri – e infatti neppure l’amministrazione Tabbò ha mai preso in esame questa proposta”.