Ho appreso con profonda amarezza le dichiarazioni dell’Assessore al Turismo e Commercio del Comune di Spotorno, Gianni Spotorno, in cui fa riferimento alla mancata Movida ed alla poca propensione dei commercianti spotornesi a rispondere positivamente ad una Amministrazione “giovane” che con la modifica al regolamento comunale ha permesso agli esercizi pubblici di protrarre l’orario di apertura fino all’una, le due e in certe zone le tre di notte.
Ho ricoperto la carica di Assessore al Commercio durante l’Amministrazione del Sindaco Zunino: allora, come oggi, sussistevano gli stessi problemi; i locali già godevano di proroghe d’orario, in alcuni casi ben oltre quelli stabiliti oggi, ed i commercianti hanno sempre risposto positivamente, addirittura con i panifici aperti tutta la notte ad attendere i clienti dal rientro della Movida notturna che in quegli anni era assai fiorente. Bisogna dunque ricercare le cause di tale disaffezione ben oltre la superficie e sono ben altri i motivi che impediscono agli operatori di seguire i dettami di questa Amministrazione che vuole apparire così solerte; in un periodo di crisi economica in cui i commercianti fanno l’impossibile per riuscire a tenere aperte le proprie attività risulta totalmente assente la presenza di un’Associazione Commercianti e di un proprio organo direttivo che sia forte, compatto e capace di proporre soluzioni utili.
Tra le varie promesse elettorali della compagine Volpera, di cui ancora non s’è scorta traccia, era stata anche proposta l’istituzione di una commissione che accogliesse rappresentanti delle varie categorie proprio al fine di individuare le soluzioni migliori allo stato critico attuale: dopo oltre un anno di amministrazione della commissione nemmeno l’ombra. Ciononostante l’esperienza dei commercianti di Viale Europa, che hanno autonomamente organizzato tre manifestazioni senza alcun aiuto comunale, dimostra che la volontà e la capacità di aggregazione dei singoli operatori esiste.
Prima di lanciarsi in dichiarazioni avventate contro le capacità dei nostri commercianti l’Assessore farebbe bene a farsi un esame di coscienza e rendersi conto che una semplice modifica di un regolamento comunale non possa rappresentare la panacea a tutti i mali. I soldi sono pochi per tutti, sia per chi opera sia per i turisti: ne sono prova le decine di persone che durante i weekend dormono in spiaggia ed i quali non sono certo interessati alla Movida. Ma finché ci saranno questi campeggi open air, finché non si creeranno le condizioni per una generale riqualificazione delle strutture e dei servizi il destino turistico del nostro paese sarà segnato.
Occorre la volontà di tutti; Spotorno non ha più bisogno di primedonne ma di persone capaci con competenze manageriali, che sappiano costruire e gestire aziende in funzione delle proprie reali capacità e non solo grazie a cospicue risorse che coprono loro le spalle. Chi ha un’attività sa bene quanto sia oggi dura “fare la giornata”, che permetta di far fronte a spese, tasse e balzelli vari; io purtroppo ho dovuto chiudere la mia attività, ma resto sempre sconcertata quando sento che i fallimenti di chi ci amministra vengono così maldestramente riversati su chi lavora ogni giorno.
Antonella Bossio Valle