
Varazze. “Troppi appuntamenti con le bancarelle sul lungomare di Varazze rischiano di inflazionare il lavoro degli stessi ambulanti, andando anche a penalizzare il lavoro dei commercianti della città, oltre che a rappresentare una fotocopia del mercato settimanale del sabato. La protesta arriva da Ascom e Albergatori che sottolineano come a Varazze ci siano “troppi mercatini di merci varie che finiscono per non garantire la tipicità e l’originalità dei prodotti finendo solo per fare concorrenza ai commercianti”.
“L’Ascom-Confcommercio è d’accordo affinché in cittadine turistiche come Varazze, si ospitino i cosiddetti “mercatini”ma con regole ben precise, un po’ come per le sagre paesane. Secondo noi le diverse esposizioni dovrebbero proporre prevalentemente prodotti di artigianato, antiquariato, o articoli originali, tipici, ricercati, difficili da trovare in commercio, proprio per non porsi in concorrenza con questo. E, intanto, gli stessi mercatini non dovrebbero rappresentare la fotocopia del mercato settimanale in attività ogni sabato a Varazze che, peraltro, non sta sicuramente vivendo uno dei suoi periodi migliori, tra continui spostamenti e l’incertezza su una destinazione futura” – scrivono in una nota Ascom e Albergatori.
“I mercatini hanno la forza di uno strumento per rivitalizzare un’area o un quartiere. Quindi devono essere possibilmente collocati in luoghi nei quali possano essere di supporto all’economia di quella particolare zona. Il calendario delle bancarelle sul lungomare, inoltre, dovrebbe prevedere appuntamenti sporadici, proposte una volta al mese, proprio per rappresentare una piacevole eccezione per l’ospite o il residente. Una sorta di appuntamento saltuario che, secondo noi, non dovrebbe durare più di un giorno, a costo – diversamente – di perdere di significato, originalità e caratteristiche peculiari. Vale la pena soltanto di ricordare come il Comune di Varazze, su suggerimento delle Associazioni di categoria, si sia dato un regolamento tale da evitare sagre e feste politiche in centro città nel periodo estivo, con buoni risultati per tutti dopo anni di polemiche e grandi disagi” – afferma Andrea Bruzzone, presidente degli albergatori di Varazze.
“Infine, i mercatini in questione devono essere possibilmente proposti in periodi di non particolare affollamento affinché possano contribuire a quella destagionalizzazione di cui tanto si parla. Tutto ciò non l’abbiano visto negli ultimi mesi e, in particolare, nell’estate 2010. La conclusione è una sola immagine: proviamo ad immedesimarci in quel commerciante che vende gli stessi articoli che il mercatino propone ripetutamente, e che essendo la sua un’attività commerciale fissa, paga affitto, tasse e imposte varie, partecipa a iniziative locali tutto l’anno, il quale si ritrova nei periodi di bassa stagione solo con un cerino in mano e l’insegna accesa” concludono Ascom e Albergatori.