Come molti piemontesi e lombardi, sono una semi-residente della Liguria, dove peraltro vive la mia mamma, e quindi mi sento coinvolta quando mi capita di osservare e, quindi, di provare a rimediare a tanti piccoli grandi disservizi e problemi che possono influire sulla quotidianità di chi vive e/o soggiorna temporaneamente in questa splendida regione.
Avendo necessità di muovermi tra vari paesi della costa savonese, ho provato ad usare come mezzo di spostamento la bicicletta e mi sono trovata davanti ad un ostacolo… insormontabile.
C’è, è vero, il problema del traffico lungo l’Aurelia, la disabitudine degli automobilisti a guidare in presenza di biciclette lungo la strada (che, purtroppo, talvolta sfocia nell’aggressività). In aggiunta a questo ho dovuto riscontrare la totale impossibilità (a meno di non infrangere il codice della strada) di andare da Albenga ad Alassio in bicicletta!
Ebbene sì, se uno è bene allenato può scegliere di passare da Villanova di Albenga – Caso – Colletta e scendere ad Alassio, se uno ha una mountain bike può percorrere la antica strada romana (che però in alcuni tratti si riduce ad un sentiero stretto ed esposto), ma una persona normale con bici normale, non ha alcuna possibilità di percorrere la Aurelia da Albenga ad Alassio.
Da Alassio ad Albenga non c’è problema, ma poi per tornare indietro… Mah, bisogna trovare soluzioni alternative… (Caricare la bici sul treno? Chiedere un passaggio ad un furgone che carichi la bici dietro nel cassone? O magari, presi dalla disperazione, infrangere il divieto di svolta a sinistra di tutte le uscite da Albenga dopo la Galleria San Martino?).
Ho già contattato l’ufficio viabilità del Comune di Albenga, ho parlato al telefono con una vigile che non sapeva nemmeno che questi divieti di svolta a sinistra erano stati collocati a tutte le uscite e che mi ha consigliato di scrivere all’URP del Comune. Alle due e-mail inviate nessuno ha risposto.
Sarei felicissima se il vostro giornale intervenisse e riuscisse (magari!) a risolvere il problema.
Vi ringrazio anticipatamente
Donata Lerda
Milano