
Savona. E’ da sempre uno dei massimi “difensori” della movida e della vita notturna, una delle attrazioni principali del turismo rivierasco. Per questo il consigliere regionale Marco Melgrati (Pdl) prende di mira gli esposti presentati in Procura contro il “rumore” delle discoteche e dei locali da ballo del Savonese, con particolare riferimento al problema di decibel di locali quali l’Orizzonte ed il Soleluna, nonché dei Venerdì Blu di Alassio.
“Le amministrazioni della Provincia di Savona devono capire che l’unica soluzione per attrarre turismo è coinvolgere i giovani. Mentre a Varazze l’amministrazione di centrodestra è al fianco dell’Orizzonte, che è dovuto soccombere davanti al Tar per esposti dei vicini, stupisce la vicenda di Albissola Marina, dove l’amministrazione di sinistra ha imposto la chiusura alle 2 di notte del Soleluna. Una scelta nefasta, non solo per il Soleluna, ma una sconfitta per il turismo e per il Popolo della notte e del divertimento” si legge in una nota di Marco Melgrati.
“Una amministrazione miope, quella di Albissola Marina, che non può non vedere che nella vicina Albisola Superiore il Golden Beach, ad esempio, chiude alle 5 di notte, e che l’amministrazione di Centrodestra ha anche brillantemente risolto i problemi legati alla vendita di brioches e focaccia al mattino nel centro storico, riuscendo a contemperare le esigenze di chi, giustamente, a quell’ora, vuol dormire e riposare”.
Il consigliere regionale del Pdl corre poi in difesa della sua amata Alassio, penalizzata anche dalla chiusura stagionale delle Vele. :Il problema starebbe nell’aumento della superficie del dehor della discoteca, peraltro autorizzata con concessione demaniale. tiamo parlando di una posa di tavolato di legno, frangivento, sedie e tavolini…E le Vele davano da lavorare a 50 persone…E soprattutto la chiusura delle vele ha creato un danno a tutto l’ indotto del turismo giovanile ad Alassio perchè attiravano flussi dalle città del nord e dalla vicina Francia portando lavoro anche a bar, ristoranti ed alberghi” aggiunge Melgrati.
“E allora – conclude l’esponente del Pdl -, la provincia di Savona, con tutte le componenti, dai commercianti agli albergatori, dagli amministratori locali alla magistratura, deve scegliere se questa provincia è un cimitero degli elefanti, un gerontocomio, o un tratto di terra dove si fa del turismo anche e soprattutto con i giovani, con la movida, con la musica. E’ ovvio che non si deve esagerare, esistono i limitatori per i decibel, esistono i controlli, ma non deve esistere la repressione e la chiusura”.