
Regione. La Regione Liguria ha illustrato ai sindacati di categoria i tagli previsti per il Trasposto Pubblico regionale. Tagli nell’ordine del 25%-30% dell’ammontare complessivo del finanziamento “che mettono in discussione anche la concreta possibilità di continuare a considerare questi servizi come servizi pubblici, rafforzando la strategia di progressiva privatizzazione avviata con l’art. 23 bis della Legge 133/2008” affermano in una nota la Filt-Cgil Liguria. Per il Savonese, secondo quanto appreso, si prospetta una riduzione di risorse pari a circa tre mln di euro, con il rischio di 80-90 esuberi per il personale dipendente.
“Siamo di fronte ad uno scenario decisamente catastrofico che avrebbe legittimato da parte delle Regioni iniziative eccezionali come la riconsegna delle deleghe trasferite con la Bassanini, lasciando le singole giunte con il medesimo rompicapo proposto dalle aziende: maggiori tariffe ed esuberi del personale e riduzione del servizio”. L’assessore Vesco ha tracciato il perimetro delle azioni proposte dalle aziende. Una forte manovra tariffaria ma anche la necessità di procedere ad un radicale processo di riorganizzazione delle aziende che comporta un ridimensionamento dei km serviti e un relativo taglio del personale impegnato, in assenza di ammortizzatori sociali disponibili. Le aziende minacciano riduzioni di quasi 12 milioni di km che comporterebbero 500/600 esuberi.
“Peraltro quando si parla di manovra tariffaria non si può ignorare che gli aumenti andrebbero a colpire pesantemente persone con fasce di reddito medio basso che non hanno la possibilità di scegliere e che dal ridimensionamento del servizio pubblico vedrebbero irrimediabilmente interdetto il proprio diritto alla mobilità” prosegue la nota sindacale.
“Va apprezzata la disponibilità dell’Assessore a coordinare momenti di confronto con tutti gli attori del settore. Con rammarico abbiamo dovuto prendere atto delle contraddittorie dichiarazioni delle singole aziende e di singole amministrazioni che parevano più impegnate a difendere la propria situazione territoriale a discapito dell’ interesse generale dei cittadini e dei lavoratori autoferrotranvieri”.
Per questa ragione Cgil e Filt regionali rivendicano con forza la necessità di avviare effettivamente un tavolo negoziale regionale per portare a compimento tutti quegli atti necessari a salvaguardare un servizio pubblico universale di trasporto
“Per parte nostra, molto prima di poter arrivare ai necessari confronti sindacali a livello territoriale, occorre attivare tutte quelle scelte più volte annunciate, ma mai realizzate sulla razionalizzazione dei Bacini e del servizio. Non c’è alternativa ad un percorso di riduzione dei bacini e della conseguente semplificazione societaria che possa superare il nanismo delle aziende liguri attraverso processi di aggregazione sino a prefigurare la costruzione di un unico operatore regionale. Ma per far questo la Regione deve assumere un ruolo di regia dotandosi di un Agenzia regionale che possa regolare il sistema guidandone il cambiamento”.
“In altre parole l’Agenzia può e deve diventare una sorta di braccio operativo della Regione al fine di coordinare l’azione delle amministrazioni locali nella direzione di realizzare processi di efficientamento del sistema con relativa riduzione dei costi secondo le linee prescritte dallo studio Axteria (commissionato dalla Regione) che ipotizzava di passare dall’integrazione territoriale su TPL all’integrazione modale con un solo operatore ferro-gomma” aggiunge ancora la Cgil.
“Di certo l’accelerazione impressa dall’Assessore Vesco, con la richiesta di attivazione degli esodi incentivati risulta assolutamente intempestiva, e in aperta contraddizione rispetto al percorso concertativo delineato nella riunione dello scorso 4 Agosto. Pertanto Cgil e Filt regionali manifestano la loro più netta contrarietà e di fronte ad ipotesi di soluzioni precostituite dichiarano sin da subito di ritenersi libere di attivare iniziative di mobilitazione con lo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati a tutela dei lavoratori e del servizio per i cittadini” conclude la nota.