
Savona. “Un progetto di carattere ambientale che ha recepito nel dettaglio le prescrizioni del VIA regionale, dallo scoglio della Madonnetta fino al promontorio, escludendo il bacino portuale al fine di non minare l’equilibrio idrodinamico e la qualità delle acque”.
Così Olga Gambardella, alla guida del team dei progettisti, ha illustrato il nuovo progetto del porticciolo turistico della Margonara in corso di presentazione presso la Port Authority savonese, alla presenza del presidente Rino Canavese, del sindaco di Savona Federico Berruti, del sindaco di Albissola Marina Nicolò Vincenzi e del gruppo di imprenditori privati, oltre alla Regione Liguria rappresentata dalla direttrice Gabriella Minervini.
Il porticciolo turistico è stato di fatto ridotto di un terzo nelle sue volumetrie progettate inizialmente, riducendo del 30% le banchine: 630 i posti barca previsti nel nuovo progetto, con un investimento complessivo pari a circa 100 milioni di euro, di cui circa 48 per le opere a mare, 42 per le opere a terra e
10 per la progettazione, gli studi e gli oneri di urbanizzazione. L’occupazione prevista in fase di realizzazione è pari a circa 150 unità, impegnate sia nell’impresa costruttrice main contractor, sia nelle imprese di subfornitura del territorio.
Il progetto prevede cinque aree di sviluppo: cantieristica di pregio, l’area commerciale (1.850 mq), una parte naturalistica del porto con il recupero della foce del rio Termine, progettata in modo tale da consentire un adeguato ricircolo idrico anche grazie alle forature previste sul molo di sottoflutto. Il cuore del porto saranno i locali e l’area pubblica (500 mq) con una nuova darsena che potrà creare nuove occasioni di sviluppo, il lido (l’area recuperata dello scoglio della Madonnetta) e la spiaggia con nuovi stabilimenti balneari estesi su un’area di 400 mq. Per le aree ricettive previsti 2.150 mq., per le aree artigianali 4.500 mq, infine per la parte residenziale 9.5oo mq. Naturalmente addio alla tanto discussa torre Fuksas, il simbolo del progetto sarà il porto stesso. Prevista anche l’installazione di pannelli solari.
La programmazione urbanistica delle amministrazioni prevede per Savona la realizzazione di una rotonda sull’Aurelia all’altezza di Via Scotto, in grado di svincolare anche l’accesso all’area del demanio portuale. Ad Albissola è prevista invece una rotonda all’altezza della ex discarica Margonara che consenta di svincolare il traffico sull’Aurelia e di accedere al porto superando il dislivello esistente.
La strada di accesso al porto sarà completamente interrata, sul lato costiero è invece previsto un collegamento pedonale tra la nuova darsena del porticciolo e la passeggiata degli artisti ad Albissola, con interventi di tutela di carattere paesaggistico.
“Con questo progetto liberiamo il mare dal cemento, inoltre tutte le costruzioni saranno sotto il livello dell’Aurelia con un impatto ridotto per il territorio. Anche i parcheggi (800) sono stati diminuti proprio per questa finalità” ha aggiunto Olga Gambardella.
La Regione Liguria ha confermato che darà una risposta sul nuovo progetto entro 15 giorni. Il presidente della Port Authority Rino Canavese attende di conoscere le valutazioni da parte dei Comuni e dello stesso ente regionale al fine di verificare l’effettiva procedibilità della nuova opera.