
Dimissioni che hanno fatto discutere e che si sono prestate a più interpretazioni da parte dei vari soggetti interessati. Sono quelle del presidente della Servizi Ambientali che gestisce il depuratore comprensoriale di Borghetto, Franco Malpangotto, che, in una nota chiarisce la porpria posizione.
“Al fine di non alimentare malintesi e incomprensioni nella vicenda che riguarda la mia indisponibilità a ricoprire ancora per un triennio la carica di Presidente della Servizi Ambientali spa e a definitivo chiarimento di quanto apparso sulla questione, mi sento in dovere di precisare alcuni punti – scrive Malpangotto -. E’ vero che la S.A. non ha mai voluto essere un’antagonista dalla società Depuratore Ingauno. Infatti per scelta condivisa da tutto il cda la nostra società si è sempre solo data un profilo tecnico – gestionale lasciando le decisioni strategiche sulle politiche ambientali ai rappresentanti della proprietà cioè ai sindaci dei comuni soci i cui due più importanti sono Loano e Borghetto”.
“E’ altrettanto vero che la decisione di proporre l’azione di acquisizione della Depuratore Ingauno da parte di S.A. essendo una decisione strategica di politica ambientale è nata fuori dalla nostra azienda, in seguito ad un accordo Provincia-Comuni Soci di riferimento. E’ però altrettanto evidente che ciò non mi ha turbato assolutamente, tanto è vero che insieme al Dirigente Paganelli abbiamo firmato una proposta di acquisizione delle quote di Albenga e Provincia. Infine non sono minimamente amareggiato per questa vicenda, semmai dispiaciuto che la politica, malgrado l’impegno dell’assessore Marson, non riesca a trovare un accordo serio per finire questa farsa che dura da anni, infatti ogni giorno che passa è un giorno in più di mancata depurazione del nostro mare”.
“Peraltro ribadisco come ho sempre detto che la mia decisione in merito alla non presidenza ha solo motivi personali e familiari, ma che sono orgoglioso di rimanere, come Direttore Tecnico, nella Servizi Ambientali che certamente sarà ben amministrata dal nuovo consiglio di amministrazione”.