“Poche settimane fa, un altro ex lavoratore dell’Acna di Cengio è morto: la diagnosi non lasciava scampo: mesotelioma pleurico. Il cancro da amianto. Dal momento della diagnosi certa alla morte passano solo alcuni mesi. Ed è incurabile,almeno per ora. Incorruttibile e inestinguibile: questo in greco vuol dire asbesto o amianto. Ma il suo nome industriale era ed è: eternit”.
“Eterno come l’amianto, il maggior killer del ‘900. Il picco dei morti da amianto si attende per il 2025: da 20000 a 30000 morti. Quanti ex lavoratori dell’Acna sono morti da amianto? Esiste l’ALA,associazione lavoratori ACNA, che si occupa del problema. Quanti ne moriranno? Un
destino avverso? No,la volontà del profitto che sotterra il diritto alla salute. Quanto amianto è ancora sotterrato nella zona dell’Acna? E’ il testimone della verità”.
“Da Casale Monferrato a tutta Italia avanzano i morti e avanzano i processi. Ora,si parla di chiedere i danni del carbone. E bisogna anche mettere alla sbarra l’amianto. Lo disse a Torino il Procuratore Guariniello. E’ pertanto necessario bonificare gli edifici e i siti che ancora hanno lastre di eternit, che possono sbriciolarsi e rilasciare fibre di polverino. Più denunce si fanno, più si possono raccolgliere fondi per liberarsi dell’amianto. Una volta per tutte”.
Prof.Franco Xibilia Cairo M.tte