
Savona. Se l’era scelta giovane e carina, facendo probabilmente affidamento sulla sua totale dipendenza – anche economica – per tenerla legata a sè. Una mogliettina di 22 anni più giovane da mostrare come trofeo e da tenere nella più totale sottomissione. Per anni Bendahmane Omar, 55 anni, marocchino e residente a Savona, ha tenuto praticamente al “guinzaglio” la propria sposa pretendendo obbedienza e negandole qualsiasi libertà. Guai a ribellarsi: botte, minacce, ingiurie e ritorsioni indicibili erano il prezzo da pagare.
Una gelosia “ingiustificata e ossessiva” – così come l’hanno definita gli inquirenti – che lo ha portato in più occasioni a minacciare di morte la propria compagna e madre dei suoi figli, con tanto di coltello in mano, o a riempirla di pugni e schiaffi provocandole, in un’occasione, anche una contusione alla mandibola. Per non parlare delle umiliazioni alle quali la giovane era sottoposta: una volta, il marito tutt’altro che “modello” s’è fatto trovare a letto con un’altra donna sapendo che di lì a poco la moglie, insieme ai figli, sarebbero rientrati a casa. Un’escalation che ha portato la vittima a trovarsi un lavoro, per cercare di rendersi indipendente, e a chiedere finalmente la separazione.
L’incubo è comunque proseguito con una persecuzione continua e metodica scaturita nella minaccia di portarle via i figli. Di qui, la denuncia della donna e l’intervento della Squadra Mobile di Savona che ha arrestato l’uomo per maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi.