Cronaca

Processo “Don Lu”: il prete in aula respinge le accuse

Savona. Si è conclusa la quinta udienza nel processo che vede imputato Don Luciano Massaferro, il prete alassino accusato di violenza sessuale su una parrocchiana 13enne. Presente nell’aula blindata l’imputato, “Don Lu”, che ha reso per circa mezz’ora dichiarazioni spontanee nelle quali ha ricostruito la sua attività all’interno della parrocchia, il rapporto con i giovani dell’oratorio e la sua vita di parraco nella comunità alassina, ribadendo la sua più assoluta estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Non un vero e proprio memoriale difensivo, bensì una serie di annotazioni circoscritte che il prete alassino ha voluto esporre per ribattere al quadro accusatorio. Anche dai periti psichiatrici nominati dalla Procura non sarebbe emersa alcuna devianza sessuale da parte di Don Lu, così come le testimonianze rese dai consulenti informatici hanno escluso nelle loro relazioni la presenza di materiale a sfondo sessuale o pedo-pornografico nei quattro pc sequestrati nel corso dell’inchiesta.

14 educatori sono stati ascoltati come test dell’accusa, che hanno raccontanto la circostanze dell’oratorio, oltre a due catechiste e due poliziotti che hanno preso parte alle indagini. Come testimone ha deposto anche la madre della ragazzina 13enne presunta vittima delle violenze del prete, che ha confermato le confidenze fatte dalla figlia in merito agli abusi subiti da Don Lu.

La sesta udienza del processo è stata fissata per il prossimo 23 settembre, quando verranno ascoltati altri tre testimoni dell’accusa, dalla metà di ottobre il procedimento penale proseguirà con i testimoni chiamati a deporre dalla difesa.