
Varazze. A partire da oggi e fino a domenica 1 agosto, la sala espositiva di Palazzo Beato Jacopo ospita la mostra “Broccati e Brocchiglie” dell’artista palermitano Gaspare Sicula, che torna nuovamente ad esporre in Liguria, dopo molto tempo, scegliendo Varazze.
Gli appassionati ricordano ancora i suoi particolari ritratti e la straordinaria qualità pittorica, in continua trasformazione e sempre alla ricerca di nuovi abbinamenti espressivi, tra finzione e realtà, musica compresa. Una mostra da vedere e soprattutto da vivere, in compagnia dell’artista.
L’inaugurazione alle ore 18 di oggi con il patrocinio della città di Varazze. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 11 alle 12,30, dalle 17 alle 19,30 e dalle 21 alle 23. Ingresso libero.
Il creatore ha pensato di chiamare così la mostra “perché mi piaceva l’assonanza tra le due parole che poi hanno formato il titolo: Broccati e brocchiglie (la seconda costituita a sua volta da brocca e conchiglia). Chiamo adesso broccato ciò che tempo fa chiamavo tela, perché quest’ultima, allora, rientrava nel rapporto che a quel tempo mi premeva parecchio tra finzione e realtà; nel gioco serissimo tra pittura e realtà. Qual era più vera la tela tessuta o la tela dipinta? ‘E’ più vera la tela vera o la tela dipinta? This is the question!’ continuavo a chiedermi allora”.
“Ora – prosegue -, con alcuni dei dubbi a quel tempo presenti acchetati, messi in sordina da qualche anno in più sulle spalle, con gli angoli già arrotondati dalla soglia dei cinquant’anni e ulteriormente smussati dai cinque che ad essa si sono aggiunti, mi chiedo, sfiorando con la mano la tela dipinta, se questa, in fin dei conti, con meno filosofia e più concretezza, non possa essere definita, con le sue belle brocchiglie dorate, l’erba e gli alberi dei paesaggi adagiati sopra i fili o intersecati ad essi, un fine e rilucente broccato. E se le brocchiglie – in questa mostra che vede la musica co-protagonista – allargando e riducendo i fori della trama che ad ognuna danno un suono tutto proprio, non possano diventare uno straordinario strumento musicale dipinto. Non è un’interpretazione più leggera, è una modificazione, un cambiamento che il tempo, a volte, gratuitamente concede. Il cambiamento è un’arma assai efficace per rimanere costantemente all’erta, combattere la prevedibilità e la noia, accaparrarsi la conoscenza”.
“Quale superba musica se non quella di Donatello per le conchiglie, i broccati e le brocchiglie? – continua -. Ha una vasta gamma di sfumature la sua musica, dai grandi numeri e dalla dilatazione del tempo geologico arriva ad un’energia intensissima, tutta concentrata in un’emozione fulminea. Nel video (è d’uopo tessere le lodi ad Amilcare Fossati per il montaggio), c’è acqua; tanta. Salata e dolce, vorticosa oppure calma, lontana, lontanissima, imminente, acqua di nebbia leggera o copiosa di pioggia torrenziale. La cui presenza più che da vedere è da dedurre: dagli alberi che ondeggiano deformati sui vetri di vecchie finestre, dalle luminescenze su una porta di vetro martellato, dai riflessi e dalle ombre sui muri di gesso, dagli arcipelaghi di lampade spente e dai frutti seduti, platea di un’altra era”.