
India. Un sms, molto simile a quello della scorsa volta e che, dunque, fa ben sperare. “Tutto procede nel migliore dei modi”: è questo che scrivono gli avvocati indiani ai genitori di Tomaso Bruno nel giorno dell’udienza del processo che lo vede sul banco degli imputati, insieme all’amica Elisabetta Boncompagni, per la morte del compagno di viaggio Francesco Montis.
Parole che accendono la speranza e che potrebbero voler dire che, come accaduto nel corso dell’ultimo dibattimento in aula, i testimoni chiamati dall’accusa potrebbero aver confermato con la loro deposizione ciò che la difesa sostiene da tempo, ossia che la morte di Francesco è avvenuta per cause naturali.
“Ne sapremo di più questa sera – dice Luigi Euro Bruno -. I nostri avvocati sono soliti mandarci una mail col resoconto dell’udienza. Comunque questo sms ci fa sentire sollevati. Così come il fatto che la prossima udienza sia stata fissata al 19 luglio, segno che la richiesta di un processo breve è stata accolta in pieno dai giudici indiani”.