Gentile Sindaco Berruti e gentile Assessore Marson,
ho appreso con gioia la notizia del nuovo premio vinto dal Comune e dai cittadini di Villanova d’Albenga per l’elevata percentuale raggiunta nella raccolta differenziata. L’esperienza di Villanova conferma definitivamente quanto già ampiamente dimostrato da molte città d’Italia e di altri paesi:
– riciclare i rifiuti in alte percentuali è doveroso e possibile, la raccolta differenziata porta a porta funziona bene e conviene anche economicamente alle amministrazioni e ai cittadini.
– se si intraprende la strada della differenziazione spinta non è necessario un inceneritore e la necessità di spazi per discarche diminuisce lasciando più spazio vitale ai cittadini e più denaro alle amministrazioni pubbliche
– il rifiuto è una risorsa “naturale” che può essere commercializzata e riutilizzata per produrre ricchezza a vantaggio dei cittadini stessi
– la raccolta differenziata, il concetto di riciclo e riuso dei rifiuti non sono concetti né di destra né di sinistra, ma piuttosto appartengono a chi, avendo coscienza, antepone l’interesse pubblico a quello privato e vuole vedere un po’ più in là del proprio naso.
Mentre scrivo queste righe penso che in fondo i Villanovesi non sono sempre stati cittadini migliori degli altri, ma lo sono diventati anche perchè stimolati da amministratori illuminati e intelligenti che hanno capito che non si possono sempre chiudere gli occhi, che non si deve rimandare qualcosa o favorire qualcuno, che il compito delle amministrazioni è anche di educare i cittadini a comportamenti virtuosi dei quali i cittadini stessi beneficeranno.
Da questi pensieri mi sono nate spontanee due domande:
– perchè l’esempio virtuoso di Vllanova (e di altri Comuni) non è stato seguito dal Comune di Savona? Forse oggi quel premio potrebbe spettare a noi…
– Perchè non è mai stato adottato il Piano Provinciale dei Rifiuti da cui l’esperienza di Villanova è nata? So per certo che ce lo hanno “copiato” in altre Province d’Italia e che molti Comuni seguono con successo e soddisfazione la via virtuosa dettata qui pochi anni fa
A queste dmande non ho saputo dare una risposta sensata nemmeno documentandomi sui media locali. Dice il senatore Andreotti che “in politica a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” e infatti si comincia a sentire in giro in ambienti diversi che questa latitanza nell’attuare la differenziata spinta, servirà per trasformare la “questione savonese dei rifiuti” nella “emergenza savonese rifiuti”, emergenza nella quale occorrerà prendere decisioni drastiche e definitive come ad esempio un inceneritore con tutte le ovvie conseguenze in termini di costi, appalti a rischio di tangenti, inquinamento, danni per il turismo ecc. che esso comporta. Dal momento che non sono uso credede a priori alle “vox populi” chiedo a voi quale sarà il futuro della nostra città e della nostra provincia in merito ai rifiuti convinto che le vostre risposte aiuteranno tutti i cittadini a prendere opportune decisioni nell’immediato futuro.
Certo di una risposta in semplice italiano e non in politichese o burocratese, vi ringrazio, vi porgo cordiali saluti ed un augurio di buon lavoro.
Roberto Bazzano