
Savona. Continua, anche durante l’estate, il lavoro dei Centri di ascolto parrocchiali che proseguono la loro attività di sostegno a fronte di richieste purtroppo sempre costanti. Un bilancio dell’attività dei mesi scorsi è stato tracciato nel corso del recente incontro dei responsabili dei Centri ascolto con il direttore della Caritas don Adolfo Macchioli presso la parrocchia di san Pietro a Savona.
Resterà aperto tutta l’estate il centro ascolto di Finalmarina, mentre chiuderanno il servizio nella parte centrale d’agosto i centri di Albissola Marina e Savona santissima Trinità e nell’intero mese di agosto quello di Savona san Paolo. Funzioneranno a mezzo servizio i centri di Cogoleto e Savona san Pietro, e resterà a disposizione per le emergenze in luglio e agosto quello di Savona san Francesco-san Lorenzo.
Nel corso del 2009, mettendo insieme i dati del Centro ascolto diocesano e di quelli parrocchiali sono state incontrate 2312 persone; nelle parrocchie la parte del leone la fa Savona san Francesco (611), seguita da Savona san Paolo (345) e Finale (249). Gli stranieri (79%) prevalgono sugli italiani (20%) tranne che nel centro ascolto della santissima Trinità. I bisogni economici (79%) hanno superato ormai quelli occupazionali (67%).
All’attività dei centri ascolto ha dedicato un’inchiesta il numero di luglio del “Letimbro”. “L’attività settimanale di incontro con le famiglie bisognose che ci vengono segnalate dal Centro di ascolto diocesano o dai servizi sociali permane duranti tutti i mesi estivi, poiché assistiamo persone con difficoltà di ordine quotidiano: viveri, indumenti, tutto ciò che riguarda bambini piccoli” sottolinea Marisa Savarino, del Centro d’ascolto dell’unità pastorale san Francesco-san Lorenzo a Savona.
Si può notare anche qualche cambiamento nelle tipologie di assistenza, come conferma Marisa Savarino: “Una situazione di bisogno venutasi a creare negli ultimi tempi è quella rappresentata dalle donne sole con bambini. Si tratta al 90% di extracomunitarie, disoccupate di lunga durata o alla ricerca di un impiego, le quali rappresentando l’unica figura adulta del gruppo familiare, devono provvedere al sostentamento dei figli e si trovano a volte in grande difficoltà”.
A Finale è lo stesso parroco di Finalmarina, don Silvio Delbuono a presentare la realtà di “Incontro”, centro di ascolto parrocchiale affiliato alla Caritas diocesana insieme all’associazione “la Nassa”. “Il nostro centro parrocchiale vede attivi al suo interno una quarantina di volontari che si suddividono i compiti e l’organizzazione della raccolta: la Nassa distribuisce essenzialmente generi alimentari ai nostri amici più bisognosi, mentre il Centro Incontro ogni lunedi per tutto l’anno raccoglie e distribuisce il vestiario”. E il lavoro prosegue costante, anzi, come tiene a sottolineare lo stesso parroco sembra addirittura in aumento: “Una nota dolente è proprio rappresentata dalle nuove persone che ci vengono a chiedere aiuto settimana dopo settimana. Ci ritroviamo così ad affrontare situazioni di difficoltà nuove e diversificate”.