
Carcare. Hanno svaligiato una ventina di esercizi commerciali tra Liguria (in particolare la Valbormida), Piemonte e Toscana con un trucchetto ingegnoso ed efficace col quale prendevano di mira le slot machines presenti all’interno dei locali. Hanno così raccimolato più di 20mila euro i fratelli Paolo e Matteo Di Gerardo, 35 e 39 anni, originari di Bari ma residenti a Genova, arrestati in flagranza di reato dai carabinieri mentre cercavano di sottrarre monetine nell’ennesimo bar di Carcare.
L’indagine è partita circa un mese fa, su segnalazione di uno dei gestori dei videopoker, che si è accorto di stranezze ed ammanchi. I carabinieri hanno così deciso di posizionare una telecamerina all’interno di un esercizio pubblico di Carcare che si trova nei pressi della stazione arrivando ad individuare i due pregiudicati intenti a mettere in atto il loro trucchetto. Trucchetto che consisteva nell’utilizzare un dispositivo artigianale e piuttosto rustico ma molto efficace composto da una asticella di ferro (una sorta di gancetto) con quale assicurarsi le monetine che venivano fatte “cadere” in un marsupio che ne attutiva il rumore proprio per non destare il sospetto nei gestori dei locali. Ora per loro le accuse sono di furto aggravato e continuato in concorso e si trovano in carcere a disposizione dell’autorità giudiciziaria. L’interrogatorio di garanzia dovrebbe tenersi già tra oggi e domani ed è affidato al gip Maria Chiara Paolucci. I locali svaligiati dai due in Valbormida sono circa una decina.