Il Comune di Spotorno sta vivendo una crisi politica dagli esiti incerti. La situazione finanziaria assai precaria in cui il Comune versa, gli eccessi di conflittualità tra le parti politiche che si contrappongono ed all’interno della stessa maggioranza, l’esasperazione dei personalismi rendono lo scenario futuro assai fosco agli occhi della nostra comunità.
Ogni attore della scena politica, a modo proprio, sta cercando di favorire soluzioni utili; apprezzabile la scelta del vice sindaco Zunino di dimettersi perché consapevole di non poter onorare le promesse elettorali e apprezzabile l’intervento del consigliere provinciale e comunale Valeria Calcagno, col quale richiama la necessità di rielaborare un progetto politico per il rilancio di Spotorno con un intervento significativo del partito di cui è parte autorevole.
Altrettanto apprezzabili gli interventi dell’opposizione che, pur sottolineando le carenze della maggioranza, ha mantenuto toni pacati e ragionevoli. Il richiamo corale ad atti di responsabilità è, però, prassi comune della blaterazione politica, già durante l?ordinaria contrapposizione, a maggior ragione in occasione di situazioni critiche.
È mia opinione, invece, che ai proclami seguano fatti concreti, comprensibili dai cittadini che in prima istanza subiscono gli errori di chi li governa. Responsabilità vera vorrebbe la fine di questa esperienza amministrativa, troppo avara di reali elementi politici in grado di supportarla adeguatamente.
Responsabilità vera vorrebbe la fine del costante richiamo alle colpe del passato ed alle contrapposizioni, anche personali, che hanno animato la vita politica del nostro paese negli ultimi anni, con un significativo ridimensionamento delle aspettative individuali.
Responsabilità vera vorrebbe la capacità, la forza ed il coraggio di tutte le forze politiche locali a creare una unica, grande e forte coalizione trasversale, mettendo in campo energie nuove e competenti che dedichino il loro impegno totalmente a favore del paese, accantonando, almeno per il tempo necessario a risolvere i problemi più gravi, la logica del consenso di parte.
Responsabilità vera vorrebbe i partiti protagonisti, almeno, della disponibilità incondizionata alla formulazione di un progetto serio e condiviso che abbia come assoluta priorità le esigenze collettive e non la suddivisione delle poltrone.
Responsabilità vera vorrebbe che, per una volta, la sfida non fosse tra “parti” che si contrappongono per conseguire una vittoria, bensì tra “parti” che si uniscono per far vincere Spotorno.
La comunità spotornese comprenderebbe e, ne sono certo, apprezzerebbe.
Claudio Gentili
ex assessore del Comune di Spotorno