Seconda spedizione di “Find The Cure”, con destinazione Haiti, per portare aiuti diretti alla popolazione terremotata. Dopo una prima missione d’emergenza nel mese di febbraio, “Find The Cure” torna ad Haiti a sei mesi del sisma, come previsto dal loro progetto chiamato “Project aiutOHaiti” che si propone di supportare la popolazione in una prima emergenza, ma non solo, anche a 6 e a 12 mesi dal terremoto.
“Data l’enorme emergenza in cui abbiamo trovato Haiti – racconta dott. Daniele Sciuto – abbiamo adottato un sistema di emergenza anche negli aiuti, in modo che l’aiuto fosse realmente indirizzato verso le necessità del momento. Abbiamo raccolto da parte tutti i fondi con causale Haiti, che durante la missione verranno stanziati immediatamente e interamente per una situazione o realtà bisognosa riscontrata personalmente durante la missione. Al ritorno tutto verrà rendicontato per infrangere quel velo di sfiducia che si crea in queste situazioni verso gli aiuti umanitari. Qui in Liguria siamo contenti di aver visto che molta gente che ci supporta non ha dimenticato Haiti, nonostante non se ne senta più parlare come se fosse tutto risolto, mentre il paese continua nelle tende e nella miseria”.
L’associazione in questa missione parte con una disponibilità economica e quindi possibilità di aiuto ancora superiore rispetto a febbraio, grazie al grosse contributo dell’URPL e della provincia di Savona che hanno supportato Project OH. “A febbraio ci siamo occupati di fornire cibo e visite mediche con medicinali, adesso speriamo di trovare una situazione un poco più stabile per poter cominciare qualche aiuto nel campo della ricostruzione”.


