
Pietra Ligure. Cittadine che “esplodono” durante i mesi estivi, per la presenza di migliaia di turisti che si riversano sulle nostre spiagge e che soggiornano nei nostri hotel o nelle seconde case. Pietra Ligure, ad esempio, nel “clou” della stagione, passa da dieci a sessantamila abitanti con tutti i pro e contro del caso. Più persone che soggiornano da noi significa anche più rifiuti che si accumulano e che devono essere “smaltiti”.
E’ per questo che, proprio a Pietra, cittadina virtuosa per ciò che concerne la raccolta differenziata (a maggio si è raggiunto quota 60,5%) si tiene in queste ore un convegno nazionale “La raccolta differenziata in aree turistiche di mare – Buone esperienze nazionali a confronto”, organizzato da E.R.I.C.A. soc. coop. e dal Comune di Pietra Ligure – Assessorato all’Ambiente. I lavori si svolgono per tutta la mattinata nel centro polifunzionale comunale di via Nino Bixio, alla presenza di esperti del settore e Amministratori pubblici di Comuni che già hanno sperimentato con successo l’introduzione di sistemi virtuosi di raccolta differenziata nei propri territori, soggetti a significative variazioni di popolazione a seconda delle stagioni turistiche.
Il primo a parlare è stato proprio il sindaco pietrese, Luigi De Vincenzi: “In effetti, in questo campo, esiste una difficoltà oggettiva per quei comuni che registrano uno sbalzo di presenze in estate. Confrontarsi con altre realtà simili alla nostra non può che agevolarci. Pietra punta a mantenere, anche a giugno luglio e agosto, la percentuale di differenziata attorno al 60%. Contiamo molto su quei turisti che sono comunque già abituati a comportarsi in modo virtuoso a casa loro e per i quali, dunque, è quasi automatico differenziare. Ad aiutarli ci saranno comunque brochure informative molto particolareggiate”.
“Il problema della gestione della raccolta del rifiuto – interviene poi l’assessore provinciale Paolo Marson – non si affronta però con un solo metodo uguale per tutte le realtà. Pietra Ligure dimostra certamente che, se si adottano sistemi come la differenziata, si ottengono ottimi risultati ma non è detto che questi sistemi possano essere esportabili ovunque. La risposta al problema deve essere multifattoriale, capace di considerare anche altre forme di intervento”.
“Bisogna pensare ad inteventi ‘eccezionali’ per i periodi che vedono un ‘exploit’ delle presenze – aggiunge Angelo Vaccarezza, presente in qualità di sindaco di Loano – ma certamente le esperienze positive vanno guardate con interesse. Su alcuni sistemi, tipo la raccolta porta a porta negli stabilimenti balneari e nei bar, stiamo lavorando e ragionando nel senso di trasferirla a parte della città”.
Tra i rappresentanti dei Comuni turistico d’oltre-regione anche il sindaco di Senigallia, Maurizio Magialardi, la cui cittadina, così come Pietra, ha superato quota 60% di differenziata: “Penso che, oggi come oggi, il turista sia più abituato di quanto pensiamo a differenziare. Semmai è importante sensibilizzare le nostre strutture ricettive. Noi lo stiamo facendo da più di tre anni, con una grande campagna di comunicazione e con un’operazione complessiva porta a porta che è stata determinante”.