
India. E’ prevista per il prossimo 29 giugno l’udienza del processo che vede sul banco degli imputati, con l’accusa di omicidio, l’albenganese Tomaso Bruno e al sua amica torinese Elisabetta Boncompagni.
Dopo l’ennesimo rinvio dovuto all’assenza del giudice perchè in ferie, familiari ed amici sperano che non vi siano altri intoppi. Ad incoraggiare il ragazzo, rinchiuso nel carcere indiano di Varanasi, tantissimi conoscenti che, tramite Facebook, lanciano dei messaggi affettuosi.
Tomaso ed Elisabetta sono accusati della morte del loro compagno di viaggio, Francesco Montis, trovato agonizzante nella camera d’labergo che i tre condividevano la mattina del 4 febbraio. Mentre gli inquirenti parlano di un “triangolo amoroso” sfociato in un omicidio passionale, i genitori della stessa vittima si sono schierati al fianco dei due giovani, facendo sapere che il loro figlio soffriva da tempo di gravi crisi respiratorie e propendono dunque per la morte per cause naturali. Ed è proprio questa la linea di difesa degli avvocati cui si è affidata la famiglia Bruno.