
Vado L. Fervono i colloqui e le trattative sul futuro dell’azienda Ferrania di Cairo Montenotte, quando lunedì 14 giugno sindacati, azienda, istituzioni e Regione Liguria torneranno ad incontrarsi per definire l’ok alla proroga della cassa integrazione per altri tre mesi (la scadenza è del 5 agosto) per i 225 lavoratori nei confronti dei quali l’azienda aveva promosso una procedura di mobilità. Una soluzione tampone, quindi, in attesa di definire il possibile assetto produttivo di Ferrania Tachnologies.
Secondo quanto appreso l’Unione Industriali di Savona sta esaminando la proposta di una possibile sinergia con Sorgenia, la società che controlla Tirreno Power, sulla base dei primi riscontri avuti sul diaologo aperto tra le due società. Come sollecitato dagli stessi sindacati di categoria è necessario valutare una alleanza per lo sviluppo del settore fotovoltaico e delle energie rinnovabili, uno dei segmenti di crescita su cui punta uno dei gruppi leader del settore energetico. Non si esclude che una prima bozza tecnica del progetto industriale potrebbe essere già discussa nell’incontro di lunedì prossimo. Anche il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando aveva mostrato aperture per questa soluzione e sembra scontato un ruolo di regia da parte dell’ente regionale nella trattativa.
Prima di imboccare questa strada resta tuttavia da definire una sola questione: ovvero se Sorgenia metterà sul tavolo della trattativa Ferrania il progetto di ampliamento a carbone della centrale di Vado Ligure come contropartita da offrire in cambio di forti investimenti sul sito cairese per la creazione di un vero polo del fotovoltaico, garantendo così anche il fronte occupazionale.