
Savona. La Federazione provinciale di Rifondazione Comunista interviene sulla realizzazione dello Scaletto dei Pescatori a Savona e critica fortemente l’impostazione di Palazzo Sisto per portare avanti un primo lotto di lavori ed in seguito un secondo lotto con una serie di interventi.
“Noi siamo d’accordo con questa impostazione, critichiamo i ritardi e siamo decisamente contrari al progetto più grande caldeggiato dall’Autorità Portuale e dal vice Sindaco Paolo Caviglia che prevede la demolizione e il conseguente spostamento in altra zona della gelateria dello scaletto, punto di incontro da decenni per bambini, famiglie. Il nostro Gruppo consiliare è intervenuto. Abbiamo contrastato questa idea, siamo andati ad ascoltare i soggetti interessati che sarebbero stati spazzati via dal progetto e abbiamo portato le istanze di questi in Comune”.
“Inoltre era stato promesso alla Società Fornaci la costruzione di un nuovo bagno dotato di attrezzature per disabili e anziani. Ma secondo gli uffici comunali, nonostante la disponibilità economica, i servizi senza barriere architettoniche non si possono realizzare in quanto non conformi al PUC. In una città che ha fatto delle varianti al PUC il suo modus operandi questa risposta è semplicemente inaccettabile” prosegue la nota di Rifonùdazione.
“Questi atteggiamenti, miopi e arroganti, rischiano di portare ad una rottura insanabile tra gli abitanti del quartiere e l’amministrazione comunale. Per questo invitiamo il Sindaco ad intervenire facendosi garante delle volontà dei cittadini” conclude la nota.