Albenga ha festeggiato la giornata nazionale dello sport con l’ADSO Volley, torneo di pallavolo al quale hanno partecipato 36 giovani atleti iscritti a due Associazioni di ragazzi diversamente abili, presso il palazzetto dello sport di Leca d’Albenga. In campo la squadra ingauna dell’Albenga Volley, con Giulio Carlini e Ornella Vaccaro membri del Direttivo della società, e quattro altre squadre, l’Albisola 1 e 2, il Casale Monferrato 1 e 2.
“Lo sport per i ragazzi diversamente abili è importante e vitale perché è prima di tutto integrazione sociale, poi è terapia psicomotoria e infine condivisione di esperienza di vita. Come tutti i loro coetanei, anche i ragazzi Down hanno bisogno di vivere la loro età. L’agonismo non può tagliare fuori i ragazzi diversamente abili”, dice una mamma di un ragazzo Down. “Sono felice di essere qui a giocare e voglio vincere” spiega Leo, l’atleta diciassettenne in squadra nell’Albenga volley con la fascia blu al polso e studente, in prima classe, al Liceo Classico di Albenga.
Alla premiazione delle squadre vincenti, presenti l’Avv. Mauro Vannucci, Assessore con delega a Turismo, Spettaacolo, Manifestazioni del Comune di Albenga, e il dott. Eraldo Ciangherotti, Assessore con delega a Servizi Sociali, Volontariato e Politiche Giovanili del Comune di Albenga. “L’amministrazione comunale sarà sempre presente sul fronte dello sport, anche per i diversamente abili – dichiara l’Ass. Vannucci salutando i presenti al torneo – perché noi condividiamo queste esperienze che contribuiscono ad elevare lo sport ad un livello più nobile per la nostra città”.
Al torneo, tra il pubblico, numerose famiglie a fare il tifo. “Non possiamo non riconoscere che questi ragazzi sono ricchezza per la nostra società – afferma l’Ass. Ciangherotti – i ragazzi Down ci insegnano a rispettare sempre la vita umana, anche di fronte alla disabilità. In un’epoca in cui la diagnostica prenatale fa selezione eugenetica di queste differenze genetiche, questi ragazzi con le loro famiglie ci dicono quanto la vita umana sia sempre un bene indisponibile e da rispettare”.



