
Savona. Il servizio immigrazione della Fondazione diocesana Comunità Servizi onlus, nel corso del 2009 ha incontrato 2937 persone: circa il 15% della popolazione straniera residente in provincia di Savona e circa il 37% di quella presente nei Comuni della diocesi di Savona-Noli.
Queste persone hanno effettuato 7946 passaggi con una media di 2,7 passaggi a persona e con una media di 33 passaggi giornalieri. Coloro che sono passate una sola volta rappresentano il 48,6% del campione. I dati sono stati resi noti nell’ultima Newsletter della Caritas diocesana. L’83,6 % del campione è in possesso di un regolare permesso di soggiorno e il 10,3% è in attesa del rilascio; solo il 5,1% ne è sprovvisto.
“Il nuovo sistema di raccolta dati iniziato nel corso del 2008 e andato a regime nel 2009 – spiega Alessandro Barabino, responsabile dell’Osservatorio delle povertà e delle risorse della Caritas – non permette molti confronti con gli anni precedenti. L’unico dato effettivamente confrontabile riguarda il numero di persone passate per la prima volta: negli ultimi tre anni abbiamo assistito ad una diminuzione di circa il 13%. Il 53% delle persone sono di genere femminile. Il 56,1% si tratta di persone coniugate, e il 36,9% sono celibi. Tra le persone coniugate il 33,4% non convive con il coniuge. L’età si colloca attorno al valore medio di 39,9 anni”.
Per la maggior parte si tratta di persone occupate (65,0%), il 14,7% sono disoccupati, 11,5% sono casalinghe, il 6,2% studenti e anche una piccola parte di pensionati (1,3%). Il 65,3% vive in nucleo con propri familiari o parenti, mentre il 25,4% vive presso conoscenti o soggetti esterni alla propria famiglia. “Assistiamo ad un tendenziale incremento dei cittadini marocchini, egiziani e del Bangladesh, mentre sono in diminuzione gli albanesi e gli ecuadoriani. Questi ultimi, pur essendo in diminuzione come primo arrivo al servizio immigrazione, rappresentano la nazionalità principale: circa il 20% di tutto il campione. Questo dato sembra indicare che probabilmente ci troviamo alla fine della grande ondata arrivata negli ultimi cinque anni, ma che molti sono restati e necessitano di un accompagnamento nella fase di rinnovo del permesso di soggiorno o nei ricongiungimenti familiari. Le persone rappresentate da queste sette cittadinanze rappresentano circa il 65% del campione a fronte di 64 nazioni rappresentate da tutto il campione”.
I dati Istat, aggiornati al 1° gennaio 2008 rilevano che in provincia di Savona le nazionalità maggiormente rappresentate sono l’Albania (30,5%), il Marocco (13,4%), la Romania (12,7%), l’Ecuador (6,4%), l’Egitto (4,2%) e l’Ucraina (3,5%). “Con i dati del servizio immigrazione – conclude Barabino – si può verificare una distribuzione non omogenea delle diverse nazionalità sul territorio provinciale dovute soprattutto all’offerta lavorativa e alle professionalità legate alla provenienza. Quindi i cittadini ecuadoriani presenti soprattutto nel territorio del Comune di Savona o dei Comuni limitrofi, congiuntamente al fatto di essere di recente immigrazione, sono la prima cittadinanza presente al servizio immigrazione con 547 persone. Al contrario di quanto accade per i cittadini albanesi, che pur essendo anche loro presenti soprattutto nell’area savonese, ma da molti più anni, per loro la presenza al servizio immigrazione è molto ridotta, perché molti hanno acquisito il diritto alla carta di soggiorno a lungo termine che consente di non dover rinnovare i documenti ogni due anni”.