
Albenga. A margine del consiglio comunale di ieri, l’assessore ai servizi sociali Eraldo Ciangherotti ha commentato il bilancio presentato all’assemblea civica, spiegando anche i nuovi parametri Isee: “Non possono non saltare agli occhi alcune cifre, per i servizi attualmente erogati dal Comune di Albenga – ha spiegato – Asilo nido, a fronte di oltre 600 mila euro di spesa, 80 mila 300 euro di incasso. Mensa scolastica, a fronte di 450 mila euro di spesa, quasi 297 mila euro di incasso. Trasporto scolastico, a fronte di 150 mila euro tra personale, carburante e manutenzione mezzi, un incasso di 8 mila euro. Campo solare, a fronte di 90 mila euro di spesa, 8.660 euro di incasso rette. E poi: assistenza domiciliare anziani e trasporto agevolato, a fronte di 210 mila e 21 mila e 200 euro di spesa, zero incasso”.
“Regolamentare i servizi al cittadino, per garantire maggiore equità” questo deve essere l’obiettivo, per il comune di Albenga, secondo l’assessore, che poi ha sottolineato: “La nuova amministrazione Guarnieri intende eliminare le profonde discriminazioni esistenti tra i cittadini, mantenendo il livello elevato della qualità offerta e il perseguimento di efficacia, efficienza ed economicità. Abbiamo deciso di optare per il calcolo delle tariffe dei servizi al cittadino offerti dal Comune, ad esclusione della mensa scolastica, sulla base di una percentuale di incidenza sul proprio Isee, aggiornato ai redditi dell’anno in corso, con il vincolo di una tariffa massima”.
“Il nuovo regolamento sui criteri applicativi dell’Isee, in vigore da oggi – ha poi spiegato Ciangherotti – avrà dunque una ‘tariffa personalizzata’ che si basa su una semplice operazione matematica: la proporzione tra l’Isee del nucleo familiare, in relazione ad una tariffa massima del servizio, e una soglia Isee di accesso ai benefici. In questo modo il sacrificio per l’utente, dato dal rapporto tra la tariffa di un servizio e il valore Isee, sarà in percentuale equilibrato, al contrario del vecchio sistema di tariffazione a scaglioni, dove il sacrificio dell’utente era peggiore per chi aveva un Isee inferiore”.
“La soglia massima Isee, nel Comune di Albenga – ha continuato l’assessore – sarà pari a 12 mila euro per assistenza domiciliare anziani, fornitura pasti a domicilio e soggiorni per anziani. Sarà invece pari a 10 mila euro per asilo nido, campo solare, trasporto scolastico e trasporto agevolato. Resta fuori dalla ‘tariffa personalizzata’ il servizio di mensa scolastica, che rivolgendosi a oltre 600 utenti giornalieri, presenterà una tariffa minima di contribuzione pari a 1,50 euro per un valore Isee compreso tra 0 e 5 mila e 500 euro e pari a 4,20 per chi supera tale soglia”.
“Abbiamo abolito l’esenzione completa del buono mensa perchè riteniamo che 1,50 euro sia il minimo che una famiglia spenderebbe anche a casa per dare un pasto al proprio figlio – ha poi proseguito il responsabile dei servizi sociali della giunta Guanrieri – A prescindere dal valore Isee poi, tutti i servizi potranno essere erogati gratuitamente, sulla base di apposita valutazione tecnica dell’assistente sociale, proprio per i casi di emergenza sociale a tutela del benessere psicofisico degli utenti, a seguito di istanze formulate dall’autorità giudiziaria o in presenza disabili gravi con invalidità al 100%, documentata e accertata”.