
Savona. Il Priorato diocesano delle Confraternite in una lettera inviata a tutti gli oratori ha espresso la sua posizione circa le vicende che stanno toccando la Chiesa a Savona e non solo. Ecco il testo firmato dal Delegato vescovile don Giovanni Perata, dal Priore diocesano Giovanni Priano e dal Segretario Giovanni Mario Spano.
A tutti i priori, confratelli e consorelle della diocesi. Lo smarrimento e la sofferenza per i gravi fatti che stanno scuotendo la Chiesa e la nostra diocesi, ci inducono a riflettere su quanto Papa Benedetto XVI ha detto: “Noi cristiani, anche in questi ultimi tempi, abbiamo spesso evitato la parola penitenza, che ci appariva troppo dura. Adesso sotto gli attacchi del mondo che ci parlano dei nostri peccati, vediamo che poter far penitenza è grazia e vediamo come sia necessario fare penitenza, riconoscere ciò che è sbagliato nella nostra vita. Aprirsi al perdono, prepararsi al perdono, lasciarsi trasformare”. Come Confratelli, parte attiva della Chiesa, abbiamo il dovere di pregare affinché il Signore ci conceda la forza di migliorare e l’umiltà per riconoscere i nostri peccati per chiedere un sincero perdono. Cari Priori e Confratelli: vi chiediamo di riunirvi e riflettere sulle parole del Santo Padre, Vi invitiamo alla recita del Miserere (salmo 50, allegato) . Negli Oratori officiati lo stesso salmo venga costantemente recitato fino a tutto il mese di giugno. Come delegati di tutte le Confraternite diocesane rinnoviamo il nostro affetto e stima incondizionato al nostro Vescovo condividendo con lui tutte le sofferenze del momento.
Non solo, il priorato ha ribadito la propria vicinanza a monsignor Vittorio Lupi in un’altra lettera inviata al vescovo. “In questo momento di grande sofferenza per la nostra Chiesa locale e universale le confraternite della diocesi Le sono vicine con la preghiera, la riflessione e i sentimenti. La speranza in una Chiesa purificata e coerente con il Vangelo è viva tra i confratelli e le consorelle che non mancheranno di essere sempre a suo fianco in questo cammino di rinnovamento. A nome di tutto il Priorato porgiamo deferenti saluti”.
Una vicinanza già espressa la settimana scorsa durante il terzo appuntamento di “Cantare e portare la Croce” (vedi notizia precedente), svoltosi nell’oratorio di san Bartolomeo a Varazze, dal priore diocesano Giovanni Priano. “A proposito di portare la Croce – ha detto Priano – vorrei questa sera ricordare un amico, una persona che per noi è un maestro, perché noi abbiamo bisogno di buoni maestri e buoni esempi: è monsignor Vittorio Lupi, una persona che merita la nostra stima, la nostra simpatia e verso la quale dobbiamo essere solidali, specie in questo momento particolare per la nostra diocesi”.