
Liguria. “In Liguria il 2009 è stato disastroso per il settore edile: i dati a consuntivo sono pessimi. Il comparto ha perso 2.840 lavoratori, negli ultimi due anni sono fallite 71 imprese di costruzione, con un aumento negli ultimi dodici mesi di quasi il 45%”. Così il presidente di Ance Liguria Roberto Principe, che ha fatto il punto della situazione in una conferenza stampa e ha indicato le richieste della categoria alla nuova giunta regionale.
“Alle casse edili mancano i contributi di oltre quattrocento aziende. Proliferano le imprese individuali anche se il saldo attivo nelle iscrizioni camerali va diminuendo. Le rilevazioni per il primo trimestre 2010 segnano un ulteriore drammatico calo degli indicatori. Negli ultimi sei anni si sono ridotti sia numeri che valori che prezzi dei bandi di lavori pubblici (-62,3%, -12,1%, -29,2%) e la più pesante contrazione si è registrata tra il 2008 e il 2009 (-49,1%)” prosegue Principe.
“Il numero delle compravendite immobiliari in Liguria si è chiuso nel 2009 con 20.354 transazioni e una riduzione del 26% negli ultimi tre anni. La Liguria registra il peggiore risultato italiano per crollo di investimenti nell’edilizia non residenziale nel periodo gennaio 2008 settembre 2009: – 64,8%. Alla crisi congiunturale si sommano i ritardi dello Stato centrale e la retorica federalista non seguita da fatti: sono ritardati i finanziamenti alle Regioni, si moltiplicano gli adempimenti cartacei privi di senso ed utilità, il patto di stabilità strangola le amministrazioni, gli appalti di lavori pubblici (dalla progettazione alla fine lavori) durano dieci anni, le amministrazioni pubbliche non pagano tempestivamente”.
“Abbiamo fiducia nel Presidente Burlando, confidiamo che la delega alla semplificazione che ha trattenuto sia esercitata al massimo: abbiamo proposte immediate, attuabili con delibere di giunta, gli abbiamo chiesto di costituire un gruppo di lavoro sul tema della semplificazione. Siamo certi che ci ascolterà. Abbiamo però bisogno di velocità, siamo vicini al punto di non ritorno” conclude Principe.