
Savona. “Sono estremamente onorata del nuovo incarico, così come delle preferenze che le associazioni hanno voluto conferirmi in seno alla votazione per il rinnovo del consiglio direttivo. Ciò che mi appaga maggiormente è il fatto di rappresentare tutte le donne che sono presenti nelle associazioni di volontariato, ma che difficilmente riescono poi ad accedere a determinati incarichi, nonostante l’impegno profuso, per problemi di tempo, lavoro, famiglia”. Con queste parole il neo eletto presidente del Cesavo, il centro savonese per il volontariato, Marisa Ghersi, ha commentato la sua nomina, avvenuta lo scorso giovedì.
“Molto è stato detto della situazione in cui sarebbe avvenuta la mia elezione – ha poi proseguito la Ghersi – si è parlato di contrapposizioni tra diverse anime che sono presenti nel centro servizi, quella cattolica e quella laica, quella delle associazioni di volontariato e quella delle associazioni di promozione sociale. Non so quanto tutto questo abbia pesato in realtà, considerato che all’interno del direttivo, ma anche dell’assemblea dei soci c’è sempre stato posto per tutti, con la stessa ed identica sensibilità. Vero è che all’interno del neo eletto direttivo non si sono verificate le condizioni per una candidatura alla presidenza quanto più possibile condivisa e dopo alcuni tentativi di mediazioni si è creduto opportuno andare al voto, che ha avuto come esito la mia elezione a presidente e quella di Carlo Pugliese a vicepresidente”.
“Tuttavia, a qualche giorno dall’elezione, credo sia importante mettersi al lavoro in quanto molti sono gli appuntamenti che ci aspettano – ha continuato il neo presidente. Il passato direttivo e il costante lavoro della presidenza in questi dodici anni di vita ha reso il centro servizi uno strumento importantissimo per le associazioni della Provincia di Savona, per consulenza, progettazione e creazione di strumenti, per cui è dovere dell’attuale direttivo fare in modo che resti un punto di eccellenza per il volontariato savonese. Le premesse ci sono tutte”.
“Il fatto di proseguire su una strada già ben tracciata, non toglie il fatto che si potrà verificare di apportare qualche piccola modifica nel modus operandi del direttivo, al fine di poter esprimere al meglio tutte le potenzialità del Cesavo per il bene e al servizio di tutte le associazioni” ha poi concluso la numero uno del Cesavo.
Marisa Ghersi, 38 anni, è presidente della Uisp da poco più di un anno e fa parte dell’associazione, come volontaria, dal 2003. Si occupa inoltre di politiche migratorie e coordina attività di orientamento socio-lavorativo per migranti e servizi di mediazione culturale per Arci Savona, di cui è il vicepresidente.