
Savona. Anche nelle scuole della provincia di Savona tornerà il blocco degli scrutini. I Cobas hanno infatti reindetto tale forma di protesta, che si terrà nei giorni 14 e 15 giugno, su tutto il territorio nazionale. “Non si poteva e non si può tuttora scioperare per più di 48 ore consecutive, non si possono bloccare gli scrutini delle classi terminali, non si può scioperare durante le operazioni di esame. Ora, di fronte ai notevoli tagli del Governo attuale, con più di 40.000 posti che saltano il prossimo anno in tutta Italia, però abbiamo deciso di riproporre questa forma di sciopero” spiegano i Cobas.
“L’ultimo blocco degli scrutini fu nel 1989 e i precari savonesi di allora lo ricordano ancora. Nei due anni precedenti, 1987 e 1998, l’intera categoria dei lavoratori della scuola savonese partecipava al più grande e lungo sciopero del dopoguerra. Nascevano i Cobas della scuola. Nel 1990, la legge Giugni (o legge antiCobas) pose limiti notevoli all’esercizio del diritto di sciopero nella scuola e nei servizi pubblici” proseguono dall’Esecutivo Cobas scuola Savona.
“Hanno aderito tutte le organizzazioni dei precari riunite nel CPS. Le scuole sono in subbuglio, perchè lo sciopero mette a rischio la conclusione dell’anno scolastico. Dopo vent’anni, iniziamo a riappropriarci di questa storica forma di lotta, con cui negli anni 70 i docenti distrussero il precariato di massa, aiutati allora dai metalmeccanici” concludono i Cobas.