
Finale Ligure. E’ finita con una goleada (5 a 1) la disfida fra gli Avvocati savonesi e le “Forze dell´Ordine” (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Magistrati), patrocinata dal Comune e da FBC Finale e organizzata per raccogliere fondi (oltre cinquecento euro l’incasso, anche frutto di una colletta fra i giocatori) a favore di “Find The cure” .
Al “Felice Borel” tre gol di Ambrosini (non il giocatore del Milan, ma un vigile urbano di Vado Ligure), uno di Vose (vigile del fuoco, ex giocatore del Finale) e un’autorete, hanno schiacciato la pur forte formazione degli avvocati, che ha segnato il gol della bandiera con Alessandro Chirivì (noto avvocato ed esponente del PdL albenganese). Un risultato che ha punito eccessivamente la gloriosa squadra del foro savonese, guidata dall’avv. Marco Ballabio, ex arbitro di serie A e B, che ha retto bene agli assalti delle Forze dell’Ordine per tutto il primo tempo, rendendosi spesso pericolosa con gli attaccanti avvocati Barbera, Vercelli e Rizzo.
Nell’intervallo, i volontari di “Find the cure”, dopo avere descritto l’operazione “Find the Bike”, consistente nell’invio di un container di aiuti alla Missione dei Padri Scolopi di Daloa (Costa d’Avorio), attrezzi e macchine da lavoro e, soprattutto, biciclette, per dare opportunità di lavoro ai giovani locali e permettere ai Padri di raggiungere le scuole più lontane. Un particolare ringraziamento è andato a Franco Carzolio, alle ditte “Facchin Gru” di Giustenice e Sanfilippo di Finale Ligure, che hanno permesso il trasporto del container, che ora si trova in Costa d’Avorio, lungo la strada per Daloa.
La partita è ripresa sull’1 a 1, poi ha prevalso la migliore organizzazione e condizione atletica delle Forze dell’Ordine, guidate da Maurizio Paroli, vicecomandante della Polizia Municipale di Finale e allenatore di squadre giovanili. “Gli impegni professionali e, purtroppo, l’età anagrafica di buona parte dei nostri sono stati determinanti per la sconfitta – ha detto Luca Battaglieri, direttore sportivo degli avvocati – anche se, dall’altra parte, non mancavano gli “anta”, primo fra tutti Antonio “Maradona” Tella, collaboratore di cancelleria in pensione, che con i suoi oltre settant’anni ha giocato con grande carica e sportività”.
“Una partita giocata con grande correttezza ed agonismo – ha detto l’avvocato Umberto Luzi, che è anche assessore all’Urbanistica del Comune di Finale e ha difeso la porta dei legali nel primo tempo – la difesa ha retto bene nella prima frazione, poi loro si sono rivelati più veloci nel contropiede. Cercheremo di rifarci al quadrangolare di Albenga del 2 giugno”.