
Carcare. E’ polemica a Carcare sulle celebrazioni per il 65esimo anniversario della Liberazione. L’Anpi locale infatti attacca: “Dopo aver sollecitato per ben due volte un incontro con l’amministrazione comunale, siamo stati ricevuti dal sindaco e dall’assessore alla Cultura De Vecchi che ci hanno sottoposto un programma già definito per il 25 Aprile nel quale l’oratore ufficiale, appartenente alla Fivl lombarda, è stato scelto senza alcun contatto con la nostra associazione”.
“Abbiamo deciso di aderire chiedendo però che nel programma venga inserito, come consuetudine, il saluto del nostro presidente – spiegano poi dall’Anpi – ma il sindaco ci ha negato questa possibilità. Per la prima volta dopo 65 anni le celebrazioni del 25 Aprile a Carcare si svolgeranno senza che il presidente dell’associazione partigiani rivolga il suo saluto ai concittadini intervenuti. Per senso civico e doveroso rispetto verso la Resistenza, la Costituzione, la Repubblica ed i cittadini, saremo in piazza, ma non abbiamo nessuna responsabilità in merito all’organizzazione della giornata, ancorché la nostra sigla possa comparire sul manifesto dell’Amministrazione”.
L’Anpi carcarese celebrerà “parallelamente” l’anniversario della Liberazione. Si inizierà venerdì 23 aprile alle 20,30 presso la Sms Operaia con la presentazione della rinnovata sezione, alcune considerazioni sugli scopi attuali dell’associazione e, a seguire, lo spettacolo teatrale “Bologna”, a cura della compagnia teatrale “Timoteo Teatro”. Il giorno successivo, alle 17, sarà inaugurata una mostra fotografica e di cimeli della Resistenza presso la Galleria Commerciale, mentre venerdì 30 aprile, alle 20,30, presso l’Aula Magna Liceo “Calasanzio”, si terrà la proiezione del film “L’uomo che verrà”, di Giorgio Diritti.