
Albenga. Si terrà quest’oggi, in India, l’attesa udienza per il fermo di Tomaso Bruno, il giovane di Albenga e della sua amica Elisabetta Boncompagni, indagati per la morte di Francesco Montis, il giovane di Terralba trovato cadavere il 4 febbraio in un albergo di Varanasi. I giudici indiani decideranno se concedere la libertà dietro cauzione.
Dal 15 aprile scorso i genitori del ragazzo di Albenga, Euro Bruno che è presidente dell’Ecoalbenga e Marina Maurizio, sono a Varanasi e sperano di poterlo riportare a casa dopo due lunghi mesi di detenzione in carcere.
Montis fu trovato il 4 febbraio scorso in stato di semincoscienza in una camera d’albergo del paese indiano dai due compagni di viaggio. I tre risiedevano a Londra per lavoro e dalla capitale britannica alla fine dell’anno erano partiti per il viaggio in India. Trasferito con un taxi all’ospedale, i medici ne hanno dichiarato il decesso per asfissia.
Due ore dopo la morte i due amici sono stati arrestati dalla polizia. Il caso però non si presenta facile. In India può formulare l’accusa entro tre mesi dalla morte. E oggi potrebbe arrivare la verità sull’intera vicenda.