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Piattaforma Maersk, la preoccupazione di un gruppo di cittadini di Finale, Spotorno e Noli

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Siamo cittadini di paesi turistici costieri vicini al Comune di Vado Ligure. Abbiamo appreso dagli organi di informazione che la Conferenza dei Servizi ha  autorizzato la realizzazione della  piattaforma Maersk.

Ci rammarichiamo che non sia stata presa in seria considerazione la determinazione del Sindaco di Vado, in linea con i risultati dell’avvenuto Referendum popolare attraverso cui i Vadesi avevano espresso il loro “no” alla piattaforma. Non solo, essi hanno accordato la loro fiducia e la loro speranza all’attuale Sindaco ,votandolo,proprio in relazione a tale sua posizione.  Evidentemente,non tutti considerano il referendum un’espressione di democrazia diretta come prevede l’art.75 della Costituzione.

Mentre esprimiamo solidarietà al Sindaco Caviglia, manifestiamo la nostra più viva preoccupazione per il futuro del nostro mare e delle nostre coste e,di conseguenza, dei tanti comparti della nostra economia turistica, a causa dello stravolgimento di un delicato equilibrio ambientale dell’intera area.

Siamo sorpresi che  sia passato il via libera alla costruzione della piattaforma, nonostante la partecipazione alla citata Conferenza dei Servizi della Sovrintendenza ai Beni Paesaggistici e Archeologici della Regione Liguria, data la valenza archeologica e paesaggistica di tutta la zona interessata.

Ci chiediamo se, nella Valutazione d’Impatto Ambientale rilasciata dal Comitato Tecnico Regionale,si sia tenuto conto che i fondali di Bergeggi e Noli,  limitrofi alla piattafaorma,sono dei SIC(Siti di Interesse Comunitario) di interesse naturalistico(SIC IT 1323271 E IT 1323202) che devono essere salvaguardati nell’interesse ambientale, economico e turistico delle nostre Comunità e,più in generale della Liguria che non può essere ulteriormente devastata.

Quanto ai posti di lavoro che si sostiene verrebbero creati, dato da verificare, si è valutato quanti ne verranno persi nel settore ricettivo alberghiero ed extra alberghiero? Verrà irreversibilmente a mancare quella connotazione paesaggistico- ambientale attualmente così apprezzata dai turisti che,tra l’altro non sono a conoscenza di quanto già incida la Centrale termoelettrica di Vado sull’ambiente.

Un dato certo sarà quello del considerevole aumento di emissioni inquinanti legate a un incremento esponenziale del traffico pesante su gomma che verranno ad insistere su una situazione già degradata, in relazione alla quale medici ed esperti ambientali hanno espresso da tempo le loro preoccupate valutazioni frutto di argomentazioni scientifiche.

La stessa attività della pesca e la qualità del pescato,che qualificano l’ eccellenza della nostra ristorazione,potrebbero essere compromesse (Noli,ad es. è Presidio Slow -Food per la pesca del cicciarello).

A poco varranno le campagne pubblicitarie atte a tranquillizzare o a promuovere offerte turistiche per tentare di riqualificare in modo artefatto il nostro territorio, perché esso non sarà  più rispondente alle sue peculiarità : la presenza visibile della mega piattaforma ,così come  il previsto ampliamento a carbone della Centrale ,indurranno il turista a scegliere altre mete.

In definitiva,parlando di sviluppo,dovremmo parlare di sviluppo vero,che coniughi l’ occupazione con la tutela dell’ambiente e della salute,in una visione globale e lungimirante ,perché il nostro territorio non può sopportare altre colate di cemento,altri danni ambientali, snaturandosi in modo irrecuperabile e con costi sociali, sanitari ed economici insostenibili.

Come Cittadini  non solo italiani,ma anche europei, ci riserviamo di rivolgerci alle competenti Commissioni Europee  per chiedere un loro intervento mirato a tutelare oltre che la nostra  Riviera , il diritto dei turisti europei a conoscere le reali condizioni ambientali e sanitarie  del territorio che li ospita.

Un gruppo di cittadini di Finale, Spotorno e Noli

Redazione
17 Aprile 2010 alle 17:46
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